abbasso

avv. (region.) in giù, di sotto, in basso inter.

1.  espressione di avversione o di rivolta; si contrappone a evviva (nelle scritte murali è spesso rappresentata da m): abbasso gli sfruttatori!

2.  usata con ellissi del verbo nelle intimazioni: abbasso le mani! , giù le mani! s.m. invar. grido di avversione: si udivano gli abbasso della folla.

abbassare

v. tr.  (1) portare, mettere qualcosa più in basso | abbassare un primato , migliorarlo | abbassare le vele , ammainarle (2) ridurre l'altezza, il valore o l'intensità di qualcosa: abbassare un muro , un prezzo ; abbassare la voce , la luce , la radio  (3) chinare, volgere in basso: abbassare il capo , gli occhi | abbassare le armi , (fig.) arrendersi; abbassare la guardia , (fig.) rinunciare a difendersi, o ridurre le misure difensive | abbassare le orecchie , la cresta , (fig.)...

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abbassalingua

s.m. invar. strumento usato dal medico per tener abbassata la lingua del paziente nell'esplorazione della cavità orale e della gola; cataglosso. 

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abbassamento

s.m.  (1) l'abbassare, l'abbassarsi; diminuzione, riduzione: abbassamento di voce, di tempertura; abbassamento del livello delle acque  (2) (fig. lett.) avvilimento, degradazione: quell'aspetto così ammansato senza debolezza, così umiliato senza abbassament o (manzoni p.s. xxiv). 

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