acuto

ant. aguto, agg.

1.  che ha la punta sottile; appuntito, acuminato, aguzzo: spigolo , ferro acuto

2.  (fig.) sottile, perspicace, fine: una mente acuta ; un giudizio acuto

3.  (fig.) penetrante, intenso, profondo: odore , freddo , dolore , desiderio acuto

4.  (geom.) si dice di ogni angolo inferiore a un angolo retto | arco (a sesto) acuto , che ha la forma di un angolo acuto

5.  accento acuto , (gramm.) segno grafico (´) usato in italiano per indicare il timbro chiuso delle vocali e e o toniche (p. e. scégliere , rómpere), e talora anche per indicare la pronuncia tonica di i , u

6.  (fis.) si dice di suono che abbia alta frequenza

7.  (mus.) si dice di nota alta

8.  (med.) si dice di malattia che insorge con violenza e ha decorso rapido | fase acuta , il momento cruciale, risolutivo di una malattia; si dice anche, per estens., con riferimento a qualsiasi processo, spec. economico o politico: la fase acuta della crisi , dei negoziati , della lotta s.m.

9.  (mus.) nota alta | suono emesso da un cantante al limite superiore del proprio registro

10.  (iron.) urlo, strillo

11.  (fig.) prestazione personale, spec. sportiva, di altissimo livello § acutamente avv.

12.  con acutezza, intensamente: soffrire acutamente

13.  con acume: gli fece acutamente notare la differenza.

acutangolo

agg. (geom.) si dice di triangolo che ha tutti gli angoli acuti. 

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acutezza

s.f.  (1) l'essere acuto (anche fig.): l'acutezza di uno spigolo ; l'acutezza di un desiderio | acutezza visiva , la capacità dell'occhio di vedere distintamente gli oggetti (2) (fig.) prontezza d'intelligenza, perspicacia: acutezza d'ingegno  (3) (lett.) parola, frase eccessivamente ricercata: le acutezze degli scrittori secenteschi.  

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acutizzare

v. tr. rendere acuto | acutizzarsi v. rifl. passare allo stadio acuto, detto spec. di malattia | (fig.) acuirsi: la crisi si è acutizzata.  

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acutizzazione

s.f. l'acutizzare, l'acutizzarsi. 

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