b

s.f. o m. invar. seconda lettera dell'alfabeto, il cui nome è bi (antiq. be); in italiano rappresenta la consonante occlusiva bilabiale sonora | b come bologna , nella scansione delle parole lettera per lettera, spec. al telefono | viene usata in sigle (p. e. b , sigla automobilistica del belgio) e abbreviazioni (p. e. b. , per nomi propri di persona come benedetto, beatrice; b. , per beato o beata: la b. lodovica albertoni) | (mus.) nel medioevo e ancora oggi nei paesi anglosassoni, indica il si | b , (fis.) simbolo del bar | b , (fis.) simbolo di bel | b , (chim.) simbolo del boro | usato come agg. ord. equivale a 'secondo': serie , turno , sezione b.

ba

ba' vedi bah

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baba

s.f. (region.) vecchia. 

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babau

s.m. invar. mostro immaginario che si nomina ai bambini per impaurirli | (scherz.) persona che incute paura. 

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babbagigi

s.m. pianta largamente coltivata per i tuberi, grossi come olive, che trovano impiego nella preparazione di bibite (fam. ciperacee). 

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babbaleo

agg. e s.m. [f. -a] (region.) babbeo. 

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babbeo

agg. e s.m. [f. -a] sciocco, sempliciotto, tonto. 

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babbione

agg. e s.m. [f. -a] (tosc.) babbeo. 

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babbo

s.m. (fam.) padre (in toscana, umbria e sardegna è la forma prevalentemente usata come vocativo rispetto a papà delle altre regioni) | babbo natale , personaggio immaginario che, nella credenza dei bambini, porta doni la notte di natale. dim. babbino , babbuccio.  

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babboriveggoli

o babboriveggioli , solo nella loc. avv. tosc. a babboriveggoli , alla morte | andare a babboriveggoli , morire. 

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babbuasso

agg. e s.m. [f. -a] (non com.) sciocco, babbeo. 

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