baccello

s.m.

1.  frutto delle leguminose, allungato, a due valve contenenti più semi (p. e. piselli, fagioli) | (tosc.) il frutto fresco della fava

2.  (fig. tosc.) semplicione, buono a nulla

3.  (arch.) baccelletto.

baccellone

s.m. [f. -a] (tosc.) semplicione, sciocco, buono a nulla. 

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baccelloneria

s.f. (tosc.) azione o detto da baccellone; sciocchezza. 

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baccelletto

s.m. (arch.) elemento decorativo a forma di piccolo baccello stilizzato in rilievo. 

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tega

s.f. (region.) (1) baccello di fava, di fagiolo o di altro legume (2) ciascuno dei fili della spiga del grano | gluma. 

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fagiolino

s.m. baccello verde commestibile di una varietà di fagiolo che si mangia come verdura; regionalmente è detto anche cornetto e tegolina.  

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sgranato

(1) part. pass. di sgranare (2) agg. tolto dal baccello o dal frutto: fagioli sgranati | occhi sgranati , (fig.) spalancati per la meraviglia. 

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baccellato

agg. che è decorato con elementi a forma di baccelli: una modanatura baccellata.  

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baccellatura

s.f. (arch.) decorazione di sarcofagi, capitelli, modanature ecc., frequente nell'arte classica e rinascimentale, costituita da serie di baccelletti. 

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baccellierato

s.m. (lett.) grado di baccelliere. 

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baccelliere

s.m.  (1) nell'ordinamento cavalleresco medievale, giovane gentiluomo aspirante cavaliere (2) nel medioevo, studente che aveva conseguito il primo grado accademico, inferiore a quello di dottore (3) (fig. lett.) saccentone. 

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baccellino

agg. (bot.) che produce baccelli: piante baccelline.  

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