cadenza

s.f.

1.  modulazione della voce o di un suono, prima di una pausa; in letteratura, clausola ritmica che conclude un periodo, un verso o una strofa | (estens.) inflessione, andamento della voce, come caratteristica di un modo di parlare individuale o come tratto tipico di una lingua, di un dialetto: una cadenza cantilenante ; la cadenza bolognese

2.  andamento ritmico di un passo, di una marcia, di un ballo e sim.: seguire , perdere la cadenza ' la cadenza della voga , il ritmo della voga in un'imbarcazione

3.  (mus.) formula melodico-armonica che conclude un brano o una sua parte | dal sec. xviii, passaggio solistico di bravura inserito dall'autore in un brano o improvvisato dall'interprete.

cadenzare

v. tr. [io cadènzo ecc.] dare, imprimere una cadenza, un ritmo particolare; modulare secondo una cadenza: cadenzare il passo ; cadenzare il verso | v. intr. [aus. avere] (mus.) concludersi su una data cadenza. 

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cadenzato

part. pass. di cadenzare agg. che ha un particolare andamento ritmico: passo cadenzato ; una recitazione ben cadenzata § cadenzatamente avv.  

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semestralizzazione

s.f. l'attribuire cadenza o durata semestrale. 

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totip

® s.m. concorso pubblico a premi, a cadenza settimanale, abbinato ai pronostici sulle corse dei cavalli. 

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