caduco

agg. [pl. m. -chi]

1.  destinato a cadere presto | denti caduchi , quelli di prima dentizione | foglie caduche , non perenni | mal caduco , (pop.) epilessia

2.  (fig. lett.) di poca durata, effimero: una speranza caduca § caducamente avv.

caducare

v. tr. [io caduco , tu caduchi ecc.] (dir.) abrogare, privare di efficacia (una legge, un atto e sim.). 

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manchevole

agg.  (1) che ha delle mancanze, dei difetti; incompleto, insufficiente: resoconto , traduzione manchevole  (2) (ant.) che può finire da un momento all'altro; caduco § manchevolmente avv. difettosamente. 

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caducazione

s.f. (dir.) l'atto e il risultato del caducare: la caducazione di una legge dichiarata incostituzionale.  

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caduceo

s.m.  (1) la verga alata e con due serpenti simmetricamente intrecciati, attributo tradizionale di mercurio; nell'antichità era anche simbolo di pace e insegna degli araldi (2) verga con serpente attorcigliato intorno, che è simbolo dell'arte medica; è detto anche bastone di esculapio.  

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caducifoglio

agg. (bot.) si dice di pianta che al termine dell'inverno emette le nuove foglie che lascerà cadere in autunno. 

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caducità

s.f.  (1) (lett.) l'essere caduco; fragilità, transitorietà: la caducità delle cose terrene  (2) (dir.) la possibilità che venga meno l'efficacia di una disposizione o di un patto per il sopravvenire di fatti, disposizioni o pattuizioni nuovi: caducità delle disposizioni testamentarie.  

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