caduta

s.f.

1.  il fatto di cadere: la caduta delle foglie , della pioggia ; la caduta di un masso ; la caduta dei capelli ; la caduta di un edificio , il suo crollo | riferito a persona, il battere a terra, per perdita di equilibrio o in seguito a un urto, un contraccolpo: fare una brutta caduta | dislivello di una conduttura o in un corso d'acqua: la cascata delle marmore ha una caduta di 165 m | la caduta dei gravi , (fis.) il precipitare dei corpi verso il centro della terra, per effetto della gravità

2.  (fig.) il venir meno, il mancare: la caduta degli ideali ' caduta di tensione , (fis.) differenza di potenziale, espressa in volt, fra due punti di un circuito elettrico

3.  (fig. lett.) fallo, colpa: la caduta di adamo , il peccato originale

4.  (fig.) capitolazione, resa: la caduta della città , della fortezza | l'esito negativo o sfavorevole, la fine di un potere o di un regime politico: la caduta del fascismo.

aurato

agg. (lett.) dorato; di color d'oro: di cinzia il cocchio aurato / le cerve un dì traevano (foscolo a luigia pallavicini caduta da cavallo). 

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apocope

s.f. (ling.) caduta di uno o più suoni in fine di parola; è detta anche troncamento (p. e. fior per fiore ; san per santo). 

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aplomb

s.m. invar.  (1) caduta a piombo del tessuto di un abito; appiombo (2) (fig. non com.) disinvoltura, sicurezza di sé: mostrò un aplomb imperturbabile.  

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bonapartismo

s.m. (st.) movimento politico sorto in francia dopo la caduta di napoleone (1815) e mirante alla restaurazione della dinastia napoleonica | (estens.) regime personale e autoritario basato sul diretto consenso popolare. 

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azzoppare

v. tr. [io azzòppo ecc] rendere zoppo: la caduta ha azzoppato il cavallo | v. intr. [aus. essere], azzopparsi v. rifl. divenire zoppo: azzopparsi scivolando.  

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aplologia

s.f. (ling.) caduta di una sillaba all'interno di una parola che dovrebbe presentare, in base alla sua etimologia, due sillabe consecutive identiche o simili (p. e. mineralogia per mineralologia). 

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cadere

v. intr. [pass. rem. io caddi , tu cadésti ecc. ; fut. io cadrò ecc. ; cond. pres. io cadrèi ecc. ; congiunt. pres. io cada (antiq. e lett. càggia) ecc. ; ger. cadèndo (antiq. e lett. caggèndo); aus. essere] (1) andare giù portato dal proprio peso, quando manchi un sostegno o si perda l'equilibrio; cascare, crollare: cadere per , a terra ; cadere in acqua ; cadere dalle scale ; cadere di bicicletta ; cadere a pezzi ; cade la pioggia ; mi cadono i capelli ; il terremoto ha fatto...

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cad

s.m. invar. (inform.) l'uso del computer nel disegno e nella progettazione architettonica e industriale | nome generico del software che consente tali applicazioni. 

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cadauno

ant. caduno [ca-dù-no] e catuno, agg. e pron. indef. ciascuno (usato spec. nel linguaggio commerciale): il prezzo è di lire mille cadauna.  

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cadavere

s.m.  (1) il corpo umano dopo la morte: sotterrare un cadavere ; essere , restare come un cadavere , immobile, inerte | cadavere ambulante , (fig.) si dice di persona dall'aspetto macilento, sofferente | vilipendio di cadavere , occultamento di cadavere , (dir.) reati previsti dal codice penale (2) (fig.) cosa corrotta, andata in rovina: la lingua, segregata dall'uso vivente, divenne un cadavere (de sanctis). 

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cadaverico

agg. [pl. m. -ci] (1) di cadavere, proprio di un cadavere: rigidità cadaverica ' fenomeni cadaverici , complesso di fenomeni degenerativi che si producono nel corpo umano dopo la morte (2) (fig.) pallido, smunto, inerte; simile nell'aspetto a un cadavere: viso cadaverico § cadavericamente avv. come un cadavere. 

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cadaverina

s.f. (chim.) sostanza azotata che si forma nella putrefazione di organismi animali. 

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caddie

s.m. invar. ragazzo che porta le sacche con i bastoni sui campi da golf. 

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cadeau

s.m. invar. (antiq.) regalo, dono. 

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cadente

part. pres. di cadere agg. che cade, che sta per cadere | detto di casa, edificio e sim., che sta andando in rovina | detto di persona, decrepita: un vecchio cadente | stella cadente , meteora che attraversa lo spazio | sole cadente , che tramonta: dalle squarciate nuvole / si svolge il sol cadente (manzoni adelchi). 

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cadenza

s.f.  (1) modulazione della voce o di un suono, prima di una pausa; in letteratura, clausola ritmica che conclude un periodo, un verso o una strofa | (estens.) inflessione, andamento della voce, come caratteristica di un modo di parlare individuale o come tratto tipico di una lingua, di un dialetto: una cadenza cantilenante ; la cadenza bolognese  (2) andamento ritmico di un passo, di una marcia, di un ballo e sim.: seguire , perdere la cadenza ' la cadenza della voga , il ritmo della...

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cadenzare

v. tr. [io cadènzo ecc.] dare, imprimere una cadenza, un ritmo particolare; modulare secondo una cadenza: cadenzare il passo ; cadenzare il verso | v. intr. [aus. avere] (mus.) concludersi su una data cadenza. 

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