cagione

s.f. (lett.) causa; motivo determinante | a cagione di , per causa di | la prima , l'alta cagione , dio: l'alta cagion, che da principio diede / a le cose create ordine e stato (bembo) | trovar cagione , (ant.) accampare una scusa.

cagionevole

agg. che è di costituzione debole, gracile, facilmente soggetta a malattie | salute cagionevole , malferma § cagionevolmente avv. (non com.). 

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cagionevolezza

s.f. l'essere cagionevole. 

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trasfiguramento

s.m. (non com.) il trasfigurare, il trasfigurarsi, l'essere trasfigurato: parole, ne le quali, parlando a lei, significasse la cagione del mio trasfiguramento (dante vita nuova). 

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obbrobrioso

agg.  (1) che è cagione di infamia, di disonore: un gesto obbrobrioso | (estens.) estremamente brutto, di cattivo gusto: un vestito obbrobrioso  (2) (non com.) oltremodo offensivo: investire con parole obbrobriose § obbrobriosamente avv.  

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lacrimoso

meno com. lagrimoso, agg.  (1) pieno di lacrime: occhi lacrimosi | voce lacrimosa , di chi parla piangendo (2) che è cagione di pianto; triste, commovente: un racconto lacrimoso § lacrimosamente avv.  

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cagionare

v. tr. [io cagióno ecc.] (lett.) essere cagione di qualcosa; produrre, provocare (si dice per lo più di cose che rechino dolore o danno): cagionare amarezza.  

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