calamita

s.f.

1.  corpo che ha proprietà magnetiche; magnete

2.  (fig.) persona o cosa che attrae irresistibilmente.

calamitare

v. tr.  (1) trasmettere le proprietà di un magnete al ferro o all'acciaio; magnetizzare: ago calamitato , quello della bussola (2) (fig.) attirare, attrarre fortemente: calamitare l'attenzione , l'interesse.  

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calamitazione

s.f. il calamitare; magnetizzazione. 

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calamaio

s.m.  (1) piccolo recipiente di varia foggia e materiale, in cui si teneva l'inchiostro e s'intingeva la penna per scrivere | (tip.) serbatoio che contiene l'inchiostro nelle macchine da stampa (2) (zool.) calamaro. 

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calamandra

s.f. legno pregiato simile all'ebano, ricavato da un albero indiano. 

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calamaretto

s.m. piccolo calamaro, assai ricercato per le sue carni, ottime spec. per fritture. 

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calamaro

s.m.  (1) mollusco marino commestibile, con corpo allungato, ampie pinne laterali, sottile conchiglia interna e dieci tentacoli; in caso di pericolo emette una sostanza nera, detta comunemente inchiostro , che intorbida le acque (cl. cefalopodi) (2) (fam.) traccia bluastra che compare sotto gli occhi di chi è molto stanco o ammalato. 

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calamento

s.m. la parte terminale della lenza detta bolentino.  

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calamina

s.f. minerale da cui si estrae lo zinco; si presenta in masse concrezionate di colore bianco giallastro. 

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calaminta

s.f. (bot.) nepitella. 

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calamistro

s.m.  (1) strumento di ferro che si usava per arricciare i capelli (2) (zool.) organo costituito da setole ricurve, situato sul quarto paio di zampe dei ragni. 

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