calcagno

s.m. [pl. i calcagni , nel sign. proprio, le calcagna , in talune loc. fig.; ant. le calcagne]

1.  (anat.) l'osso più voluminoso del tarso, di cui rappresenta la parte posteriore, che poggia direttamente sul suolo | (estens.) parte posteriore del piede; tallone: sedersi sui calcagni , accoccolarsi | stare alle calcagna di qualcuno , (fig.) seguirlo da vicino, controllarlo | avere qualcuno alle calcagna , (fig.) essere inseguito da presso | mostrare , voltar le calcagna , (scherz.) fuggire | avere la testa nei calcagni , (fig.) avere poco giudizio

2.  (estens.) parte posteriore della calza o della scarpa che ricopre il calcagno.

calcagnolo

s.m.  (1) (mar.) nelle navi di legno, l'estremità poppiera della chiglia; negli scafi metallici, la femminella portata dall'estremità inferiore del dritto del timone (2) scalpello corto, con una tacca al centro, usato per lavorare il marmo. 

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cavastivali

s.m. arnese a forcella in cui si inserisce il calcagno dello stivale in modo da renderne più agevole l'estrazione. 

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babbuccia

s.f. [pl. -ce] (1) calzatura turca e di altri popoli orientali, di pelle o di stoffa, col calcagno piuttosto alto e la punta rialzata (2) (estens.) pianella, pantofola. 

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acciabattare

v. intr. [aus. avere] (non com.) camminare con le ciabatte facendone sbattere la suola sul pavimento e contro il calcagno | v. tr. (fig. non com.) eseguire in fretta e male (anche assol.); abborracciare. 

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calcagnare

v. intr. (ant.) spronare il cavallo (per fuggire) | (scherz.) scappare. 

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calcagnata

s.f. colpo dato col calcagno. 

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