d

s.f. e m. invar. quarta lettera dell'alfabeto il cui nome è di (antiq. de); in it. rappresenta l'occlusiva dentale sonora | d come domodossola , nella scansione delle parole lettera per lettera, spec. al telefono | viene usata in sigle (p. e. d è sigla automobilistica della germania) e abbreviazioni (p. e. d. d. l. , disegno di legge; d. , per nomi propri come daniele, donata, dario) | d , nella numerazione romana equivale a 500; con una lineetta sovrapposta, 5000 | d , (chim.) simbolo del deuterio; premessa al nome di una sostanza otticamente attiva indica la configurazione spaziale detta destro | d , (mat.) simbolo della derivata | d , (mus.) nella notazione medievale, e ancora oggi in quella anglosassone, designa il re | d , in metrologia, vale la decima parte dell'unità indicata dal simbolo da cui è seguita (dm , decimetro; dl , decilitro; dg , decigrammo); in unione con a , indica un valore dieci volte maggiore dell'unità rappresentata dal simbolo da cui è seguita (dam , decametro; dal , decalitro; dag , decagrammo) | d , (chim.) premessa al nome di una sostanza otticamente attiva indica rotazione verso destra del piano della luce polarizzata | usata in funzione di agg. num. sta per quarto : sezione , serie d.

d'altronde

loc. avv. d'altra parte. 

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d'antan

loc. agg. invar. di un tempo, di una volta (con sfumatura di nostalgia, di rimpianto). 

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d'emblé

d'emblée;loc. avv. di colpo, di primo acchito. 

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da

prep. [si unisce agli art. determ. il , lo , la , i , gli , le formando le prep. articolate dal , dallo , dalla , dai , dagli , dalle ; si elide solo nelle loc. d'altro lato , d'altronde , d'ora in poi e sim.] (1) introduce un moto da luogo (anche in senso fig.): il treno è partito da roma ; trasferirsi dall'america in europa ; è uscito dal negozio ; promosso dalla seconda alla terza classe ; contare da uno a dieci ; dalla «a» alla «z»  (2) esprime allontanamento: staccare il...

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da'

(1) 1 forma tronca dell'inter. dài  (2) forma lett. o tosc. della prep. art. dai.  

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dabbasso

o da basso, avv. di sotto, in basso, giù: va' dabbasso e apri la porta.  

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dabbenaggine

s.f. l'essere sempliciotto, credulone, ingenuo: dimostrare un'incredibile dabbenaggine | azione, comportamento, discorso da ingenuo, da sciocco. 

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dabbene

agg. invar. perbene, educato; buono, onesto: un uomo dabbene s.m. (ant.) bontà, probità. 

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daccanto

ant. da canto, avv. (non com.) vicino, presso. 

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daccapo

o da capo, avv. di nuovo, dal principio: ricominciare daccapo | punto e daccapo , per indicare che chi scrive deve andare a capo; (fig.) per indicare la propria intenzione di ricominciare da zero in una situazione | da capo a piedi , (fig.) dal principio alla fine. 

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