dacite

s.f. (min.) roccia eruttiva vulcanica costituita essenzialmente da plagioclasio e grossi cristalli di quarzo.

daccanto

ant. da canto, avv. (non com.) vicino, presso. 

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daccapo

o da capo, avv. di nuovo, dal principio: ricominciare daccapo | punto e daccapo , per indicare che chi scrive deve andare a capo; (fig.) per indicare la propria intenzione di ricominciare da zero in una situazione | da capo a piedi , (fig.) dal principio alla fine. 

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dacché

meno com. da che, cong.  (1) da quando (con valore temporale): dacché sono partiti, non hanno più scritto  (2) (lett.) poiché, giacché, dal momento che (con valore causale): farò così, dacché tu lo vuoi.  

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dacia

s.f. [pl. -cie o -ce] villetta rustica russa. 

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dacnomania

s.f. (med.) impulso irresistibile a mordere, presente in alcune psicosi. 

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daco

s.m. [f. -a ; pl. m. -ci] chi apparteneva alla popolazione che abitava l'antica dacia, regione corrispondente all'attuale romania. 

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dacoromeno

agg. e s.m. si dice del dialetto principale della lingua romena. 

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dacriocisti

s.f. (anat.) sacco lacrimale. 

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dacriocistite

s.f. (med.) infiammazione del sacco lacrimale. 

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dacrioma

s.m. [pl. -mi] (med.) tumore della ghiandola lacrimale. 

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