dada

s.m. invar. dadaismo agg. invar. del dadaismo, che segue il dadaismo: pittore dada.

dadaismo

s.m. movimento artistico e letterario d'avanguardia sorto a zurigo nel 1916 a opera del poeta e critico di origine romena tristan tzara (1896-1963), e diffusosi poi in vari paesi europei e negli stati uniti; dissacrando con l'ironia e la parodia il linguaggio e la razionalità tradizionali, propugnava la semplicità e l'assoluta libertà d'espressione. 

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dadaista

s.m. e f. [pl. -sti] seguace del dadaismo | usato anche come agg. : movimento dadaista.  

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dadaistico

agg. [pl. m. -ci] del dadaismo o dei dadaisti. 

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daddolo

s.m. (tosc.) smorfia, smanceria, moina. 

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daddovero

rar. da dovero, avv. (ant. , lett.) davvero, sul serio. 

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dado

s.m.  (1) cubetto recante su ciascuna delle facce un numero dall'uno al sei, segnato per mezzo di punti; si usa, per lo più in coppia, in vari giochi d'azzardo: giocare a dadi ; tirare i dadi , lanciarli per fare una giocata | prov. : il dado è tratto , si dice di cosa o impresa incominciata e dalla quale non è più possibile tirarsi indietro. dim. dadino accr. dadone  (2) (estens.) qualsiasi oggetto a forma di piccolo cubo: tagliare la carne , il prosciutto a dadi | (gastr.)...

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dadoforo

s.m. nell'arte greca e romana, ciascuna delle due figure di giovani con in mano una fiaccola, che l'uno tiene alzata e l'altro abbassata. 

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dadolata

s.f. insieme di dadini di pane, legumi ecc. usati come guarnizione per minestre. 

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