danneggiare

v. tr. [io dannéggio ecc.] recare danno materiale o morale a qualcuno o a qualcosa; guastare, rovinare (anche fig.): la siccità ha danneggiato il raccolto ; è una calunnia che danneggia la sua reputazione.

disastrare

v. tr. (non com.) danneggiare disastrosamente. 

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danneggiato

part. pass. di danneggiare agg. e s.m. [f. -a] che, chi ha subìto un danno. 

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imballaggio

s.m.  (1) l'imballare, l'essere imballato: carta da imballaggio  (2) ciò che serve a imballare: danneggiare l'imballaggio.  

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lesionare

v. tr. [io lesióno ecc.] danneggiare provocando lesioni: il terremoto ha lesionato molti edifici | lesionarsi v. rifl. rimanere danneggiato da lesioni. 

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ledere

v. tr. [pres. io lèdo ecc. ; pass. rem. io lési , tu ledésti ecc. ; part. pass. léso] (1) offendere, danneggiare, sotto l'aspetto morale o giuridico: ledere l'onore , la reputazione , i diritti altrui  (2) danneggiare con una lesione: ledere la pelle ; il terremoto ha leso le pareti dell'edificio.  

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assassinare

v. tr.  (1) uccidere un essere umano (2) (fig. lett.) danneggiare in modo grave; opprimere, vessare: un'imposta che assassina il commercio | assassinare un lavoro , un brano musicale , eseguirlo pessimamente. 

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danneggiamento

s.m. il recare o il ricevere danno; il danno stesso recato o ricevuto. 

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danneggiatore

s.m. [f. -trice] (rar.) chi danneggia. 

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