decadente

agg.

1.  che è in decadenza, in declino: istituzioni decadenti

2.  del decadentismo: gusto decadente ; d'annunzio fu uno scrittore decadente s.m. e f. esponente, seguace del decadentismo.

decadere

v. intr. [coniugato come cadere ; aus. essere] (1) scendere gradatamente da una condizione di forza, di prosperità, di prestigio a uno stato di debolezza o di miseria: il fisico decade con l'età ; l'impero di roma decadde  (2) (dir.) perdere l'esercizio di un diritto per non averlo tempestivamente esercitato: decadere da un ufficio  (3) (fis.) subire decadimento radioattivo: l'uranio 238 decade fino a piombo 206.  

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decadentismo

s.m. corrente artistico-letteraria affermatasi in europa tra la fine del sec. xix e l'inizio del xx, caratterizzata dal rifiuto della cultura positivista e dalla predilezione per temi e forme raffinatamente sensuali o stravaganti, venati d'irrazionalismo. 

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decadentista

s.m. e f. [pl. m. -sti] esponente, seguace del decadentismo | usato anche come agg. in luogo di decadentistico.  

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decadentistico

agg. [pl. m. -ci] proprio del decadentismo, dei decadentisti. 

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