decanato

s.m. ufficio e dignità di decano; il periodo in cui rimane in carica | il beneficio del decano.

decanapulatrice

s.f. (ind. tessile) macchina per eseguire la decanapulazione. 

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decanapulazione

s.f. (ind. tessile) operazione con cui, dopo la maciullatura, si separano i canapuli dalle fibre di canapa. 

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decano

s.m.  (1) (eccl.) titolo spettante al cardinale del sacro collegio che è più anziano di nomina (2) [f. -a] il più vecchio, per età o per nomina, tra quanti ricoprono determinati uffici: il decano del corpo accademico | (estens.) il più anziano o il più esperto in un gruppo, in un'attività: un decano degli studi su dante  (3) nelle università medievali e in talune straniere, preside di una facoltà. 

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decano

s.m. (chim.) idrocarburo alifatico saturo a dieci atomi di carbonio, usato come solvente. 

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decantare

v. tr. celebrare con molte lodi, esaltare: decantare le qualità di una persona.  

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decantare

v. tr.  (1) (chim.) sottoporre al processo di decantazione (2) (estens.) liberare da eccessi, distorsioni; purificare | v. intr. [aus. avere o essere] (3) (chim.) subire il processo di decantazione (4) (estens.) purificarsi: è una buona idea, ma occorre lasciarla decantare.  

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decantatore

s.m. (chim.) apparecchio usato per la decantazione. 

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decantazione

s.f.  (1) (chim.) separazione di due liquidi non miscibili o di un liquido da un solido, ottenuta mediante sedimentazione (2) (fig. lett.) eliminazione di quanto vi è di torbido, di rozzo (in uno scritto, in un sentimento ecc.). 

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