ecco

avv.

1.  indica l'avvicinarsi o il comparire improvviso di una persona o di una cosa; si usa anche per richiamare l'attenzione altrui su un fatto che si verifichi improvvisamente o su un discorso che s'inizi: ecco la mamma ; ecco il treno che arriva ; ecco come stanno realmente le cose ; quand'ecco , quando all'improvviso | si unisce ai pron. pers. atoni mi , ti , ci , vi , lo , la , le , li e alla particella ne in posizione enclitica: eccomi! ; eccolo là! ; eccone alcuni | nelle risposte ha generico valore affermativo: «maria!» «ecco» , sono qui, vengo o sim. | con valore conclusivo: ecco perché non ha più scritto ; ecco tutto

2.  seguito da participio passato indica che l'azione espressa dal verbo è stata compiuta: eccoci arrivati ; ecco fatto | con valore di inter. è usato, spec. nella lingua parlata, per dare maggior forza alla frase: ecco, ci mancava anche questa!.

eccome

meno com. e come, avv. e inter. serve ad affermare o confermare energicamente: «ti sei stancato?» «eccome!» ; è vero, eccome se è vero!.  

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