faccia

s.f. [pl. -ce]

1.  la parte anteriore della testa umana, dalla fronte al mento; viso, volto: una faccia ossuta , rotonda , pallida , abbronzata ; lavarsi la faccia ; bella , brutta faccia , gradevole o sgradevole a vedersi, oppure che rivela buona o cattiva salute | in faccia , sulla faccia , davanti; (fig.) apertamente: dire le cose in faccia | ridere in faccia a qualcuno , per disprezzo o in segno di scherno | di faccia , dirimpetto: il palazzo di faccia alla chiesa ; abita nella casa di faccia | faccia a faccia con qualcuno , di fronte a lui | a faccia scoperta , (fig.) senza inganni o sotterfugi | faccia tosta , di bronzo , (fig.) si dice di persona impudente, che non ha vergogna né ritegno | salvare , perdere la faccia , (fig.) salvare, non salvare le apparenze, conservare o no la stima altrui | avere la faccia di , (fig.) osare, avere l'impudenza di | avere due facce , (fig.) essere una persona doppia, bugiarda | gettare in faccia qualcosa a qualcuno , (fig.) rinfacciargliela | vento in faccia , (mar.) quello che soffia contro la prora | alla faccia! , esclamazione fam. di spregio o stupore: alla faccia tua! , a tuo dispetto; alla faccia della giustizia , contro la giustizia, ingiustamente. dim. faccetta , faccina , faccino (m.) accr. facciona , faccione (m.) pegg. facciaccia

2.  (estens.) espressione, atteggiamento del volto: faccia arcigna , birichina , gioviale ; una faccia da galantuomo | fare la faccia feroce , assumere volutamente un'espressione cattiva; (fig.) mostrarsi assai severo | leggere qualcosa in faccia a qualcuno , capirla dall'espressione del volto

3.  (fig.) apparenza, aspetto: l'altra faccia di un problema ; la cosa ha cambiato faccia

4.  (geom. , min.) ciascuno dei piani che costituiscono la superficie di un poliedro o di un cristallo

5.  superficie piana, in genere: le facce dei dadi ; le due facce di una moneta , di una stoffa | la faccia della terra , l'intera superficie della terra (spec. in espressioni iperb.): il più gran bugiardo che viva sulla faccia della terra

6.  la parte di qualcosa volta verso chi guarda: la faccia del sole , della luna | l'altra faccia della luna , (fig.) l'aspetto nascosto, spesso sgradevole, di un problema.

facciale

non com. faciale, agg. della faccia: nervo facciale , (anat.) settimo paio dei nervi cranici, che si estende alla fronte, alle palpebre e ai muscoli della faccia; indice facciale , (antrop.) nell'analisi dei caratteri morfologici umani, il rapporto, espresso in centesimi, tra la larghezza e l'altezza della faccia | valore facciale , valore nominale. 

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facciata

s.f.  (1) la parte esterna di un edificio, corrispondente a uno dei lati principali del suo perimetro; comunemente, la fronte anteriore nella quale si apre l'ingresso principale: la facciata di un palazzo ; una facciata barocca  (2) ciascuna delle due superfici di una pagina: una lettera di quattro facciate  (3) (fig.) apparenza, aspetto esteriore: giudicare dalla facciata ; una correttezza di facciata , solo apparente; amicizia di facciata , superficiale. 

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affacciato

part. pass. di affacciare agg. che è posto faccia a faccia: due muri affacciati.  

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bocconi

meno com. boccone , avv. in posizione distesa con la faccia in giù: dormire bocconi.  

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banale

agg. privo di originalità, molto comune, convenzionale, ovvio: frase , scusa banale ; una persona , una faccia banale § banalmente avv.  

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fare

ant. facere [fà-ce-re], v. tr. [pres. io fàccio (meno com. fò), tu fai , egli fa (ant. e poet. face), noi facciamo , voi fate , essi fanno ; imperf. io facévo ecc. (ant. e poet. le terze pers. féa e féano); pass. rem. io féci , tu facésti , egli féce , noi facémmo , voi facéste , essi fécero (ant. o poet. io féi o féo , tu fésti , egli fé , noi fémmo , voi féste , essi fénno o férono o féciono o féro); fut. io farò ecc. ; pres. congiunt. io fàccia ecc. ;...

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faccenda

s.f.  (1) cosa che si deve fare; affare: avere una faccenda da sbrigare ; essere in faccende , essere occupato; le faccende domestiche , i lavori di casa. dim. faccendina , faccenduola  (2) caso, circostanza, situazione: è una brutta faccenda.  

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faccendiere

agg. e s.m. [f. -a] (1) che, chi s'affaccenda in attività poco lecite, per lo più per intrigare e corrompere; maneggione, trafficone (2) (ant.) agente, amministratore. 

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faccendone

s.m. [f. -a] chi si dà un gran da fare concludendo poco o nulla. 

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faccetta

s.f.  (1) dim. di faccia | viso piccolo e aggraziato: la faccetta vispa di un bambino  (2) faccia di un poliedro o di una pietra preziosa. dim. faccettina  (3) faccetta articolare , (anat.) piccola superficie articolare di un osso. 

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faccettare

v. tr. [io faccétto ecc.] (non com.) sfaccettare. 

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faccettatrice

s.f. in apicoltura, macchina usata per imprimere nei fogli di cera le basi delle celle dell'arnia. 

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facchinaggio

s.m.  (1) lavoro di facchino o da facchino (2) somma che si paga al facchino. 

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facchinata

s.f.  (1) lavoro da facchino, faticoso; sfacchinata (2) (non com.) parola o gesto triviale. 

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facchinesco

agg. [pl. m. -schi] di, da facchino; pesante, faticoso | (fig.) volgare, triviale. 

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facchino

s.m. [f. -a] (1) chi per mestiere trasporta bagagli, masserizie o altri carichi simili; portabagagli, scaricatore: i facchini della stazione | lavorare , sgobbare come un facchino , pesantemente, duramente | gesti , parole da facchino , volgari, triviali (2) (estens.) chi compie lavori faticosi: fare il facchino tutto il giorno  (3) (fig.) persona rozza, volgare. 

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