fanciullo

s.m. l'uomo tra i sei e i dodici anni; bambino, ragazzino: ingenuo come un fanciullo ; un viso da fanciullo ; essere un eterno fanciullo , si dice di persona che gli anni non riescono a far maturare | comportarsi come un fanciullo , si dice di un adulto che agisce con la leggerezza e l'inesperienza di un fanciullo. dim. e vezz. fanciullino , fanciulletto accr. fanciullone agg. (lett.)

1.  fanciullesco, giovanile: avere un cuore fanciullo

2.  (fig.) che è agli inizi, agli albori; non ancora maturo: i secoli dei poeti precedono quelli dei filosofi e le nazioni fanciulle furono di sublimi poeti (b. croce).

fanciullone

s.m. [f. -a] (1) accr. di fanciullo  (2) (fig.) persona ingenua, sempliciona. 

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impaurare

v. tr. e intr. [aus. dell'intr. essere] (lett.) impaurire: così non avverrà più che tu pianga /... / come un fanciullo che il buio impaura (marinetti). 

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fanciulla

s.f. la donna tra i sei e i dodici anni; bambina, ragazzina | (lett.) ragazza, giovane donna: una fanciulla , la quale nel detto tempo era bellissima e da marito (sacchetti) | in usi fam. o scherz., fidanzata, compagna: passeggiare con la propria fanciulla.  

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fanciullaccia

s.f. [pl. -ce] (bot.) nome popolare della nigella. 

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fanciullaggine

s.f. (non com.) azione o contegno fanciullesco; ragazzata. 

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fanciullata

s.f. (ant.) ragazzata. 

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fanciullesco

agg. [pl. m. -schi] di, da fanciullo: entusiasmo fanciullesco | puerile, sciocco: comportamento , atteggiamento fanciullesco § fanciullescamente avv.  

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fanciullezza

s.f.  (1) età di chi è fanciullo: i ricordi della fanciullezza  (2) (fig. lett.) gli inizi, gli albori: la fanciullezza del mondo travagliava a spiegarsi (vico). 

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