fango

s.m. [pl. -ghi]

1.  polvere o terra impastata d'acqua che forma una poltiglia; mota: sporcarsi di fango ; sentiero coperto di fango

2.  (fig.) abiezione, bassezza morale, disonore: cadere , vivere nel fango | coprire qualcuno di fango , infamarlo

3.  pl. (geol.) miscugli costituiti da acqua e particelle minutissime di natura organica o inorganica, che in stato di quiete tendono a depositarsi: fanghi marini , argillosi | fanghi (termali) , di natura vulcanica, utilizzati a scopo terapeutico: la cura dei fanghi ; fare i fanghi , le fangature | fanghi di depurazione , residuo della depurazione dei liquami urbani, agricoli o industriali, contenente sostanze inquinanti: smaltimento , trattamento dei fanghi ; fanghi (di depurazione) radioattivi.

fanga

s.f. (region.) strato spesso di poltiglia fangosa: lello s'appiccicò contro il muretto, inguattandosi tra gli sterpi e la fanga (pasolini). 

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fangaia

s.f. (non com.) luogo pieno di fango. 

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fangatura

s.f. bagno o applicazione di fanghi termali a scopo terapeutico: fare le fangature.  

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fanghiglia

s.f.  (1) strato di melma fangosa (2) fanghiglia glaciale , (geol.) deposito di particelle finissime che si forma in seguito all'abrasione delle rocce operata dai ghiacciai. 

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fanghino

s.m. [f. -a] nelle stazioni termali, l'inserviente addetto alle fangature. 

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fangosa

s.f. (spec. pl.) nel gergo della malavita, scarpa: alzare le fangose , (fig.) alzare i tacchi, andarsene. 

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fangosità

s.f. l'essere fangoso. 

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fangoso

agg.  (1) che è pieno, coperto di fango: strada fangosa | intorbidato dal fango, melmoso: fiume fangoso  (2) (fig. lett.) vile, abietto, corrotto. 

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fangoterapia

s.f. terapia a base di fanghi termali. 

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