finitura

s.f. lavoro che porta al completamento e alla rifinitura di un'opera: dare l'ultima finitura a un vestito ; opere di finitura di un edificio , che ne completano la struttura (p. e. intonaco, infissi, impianti idraulici ecc.) | finitura superficiale , (mecc.) insieme delle caratteristiche microgeometriche di una superficie lavorata.

sbarbatrice

s.f. macchina utensile usata per la finitura o la manutenzione delle ruote dentate. 

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sbarbatura

s.f.  (1) lo sbarbare, lo sbarbarsi (2) (tecn.) operazione di finitura eseguita con la sbarbatrice. 

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tollatura

s.f. operazione di finitura dei tessuti di seta per renderli più compatti e uniformi. 

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raschiettatura

s.f. (mecc.) finitura di grande precisione di una superficie metallica eseguita manualmente con il raschietto. 

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pippiolino

s.m. sorta di guarnizione a smerlo che si esegue a finitura dei lavori all'uncinetto. 

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ceratura

s.f.  (1) operazione del cerare; inceratura (2) trattamento di finitura dei legni lavorati che si esegue con cera disciolta in acquaragia. 

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semipettinato

agg. e s.m. si dice di filato che non passa per l'ultimo stadio di finitura e si impiega soprattutto per stoffe d'arredamento. 

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lappatura

s.f. (mecc.) finitura di precisione che si esegue mediante abrasivi finissimi, portati da un utensile (lapidello) montato su un'apposita macchina (lappatrice) o manovrato manualmente. 

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alesatore

s.m.  (1) [f. -trice] operaio addetto all'alesatura (2) (mecc.) utensile cilindrico o leggermente conico, a taglienti multipli, che si usa per la finitura superficiale di fori. 

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ratinatura

s.f. nell'industria tessile, operazione di finitura di tessuti a pelo lungo, consistente nell'arricciatura e nella piegatura del pelo per produrre speciali effetti di disegno. 

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