forbito

part. pass. di forbire agg.

1.  (lett.) netto, pulito; lucido

2.  (fig.) raffinato, elegante: eloquio forbito § forbitamente avv.

forbitezza

s.f. l'essere forbito (spec. fig.): forbitezza di modi , di stile.  

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forbire

v. tr. [io forbisco , tu forbisci (poet. fòrbi) ecc.] (lett.) (1) nettare, pulire: forbirsi la bocca | lucidare, lustrare (2) tergere, asciugare (3) (fig.) raffinare, purificare: forbire lo stile | forbirsi v. rifl. (lett.) pulirsi, nettarsi (anche fig.): dai lor costumi fa che tu ti forbi (dante inf. xv, 69). 

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forbice

s.f.  (1) pl. [ant. e region. anche sing.] strumento da taglio, costituito da due lame incrociate e imperniate nel mezzo, che presentano a un'estremità due anelli nei quali si infilano l'indice e il pollice della mano: forbici da sarto ; un paio di forbici | dare un colpo di forbici , tagliare via | lavorare di forbici , (fig.) accorciare (scritti e sim.); anche, censurare | le forbici della censura , (fig.) gli interventi della censura su scritti, film ecc. | libro , giornale fatto con...

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forbiciaio

s.m. [f. -a] (1) chi fabbrica o vende forbici (2) nell'industria metallurgica, operaio addetto al taglio di lamiere. 

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forbiciata

s.f.  (1) colpo dato con le forbici | taglio operato con le forbici (anche fig.) (2) (sport) sforbiciata. 

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forbicina

s.f.  (1) dim. di forbice  (2) forficola. 

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forbita

s.f. il forbire, il forbirsi, spec. se fatto frettolosamente: darsi una forbita alle labbra.  

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forbitura

s.f. (non com.) il forbire; pulitura. 

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