garrito

s.m.

1.  verso stridulo emesso da alcuni uccelli: il garrito delle rondini , dei pappagalli

2.  (lett.) il rumore di bandiere, vele o drappi mossi dal vento.

garrire

v. intr. [io garrisco , tu garrisci ecc. ; ant. io garro , tu garri ecc. ; aus. avere] (1) emettere garriti (detto di uccelli): le rondini garriscono  (2) (lett.) sventolare, sbattere al vento (detto di bandiere, vele, drappi) (3) (ant.) parlare in modo petulante, ciarlare; litigare, altercare: con amor, con madonna e meco garro (petrarca canz. ccxxiii, 8) | v. tr. (ant.) sgridare, rimproverare (anche fig.): pur che mia cosci°enza non mi garra (dante inf. xv, 92). 

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garrese

s.m. la parte più elevata del dorso dei quadrupedi domestici, spec. del cavallo, corrispondente alle prime vertebre dorsali; è punto di riferimento per la misura dell'altezza. 

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garretto

o garetto, s.m.  (1) parte dell'arto posteriore dei quadrupedi, spec. del cavallo e del bue, corrispondente all'articolazione fra la gamba e il metatarso (2) (pop.) nell'uomo, la parte della gamba immediatamente sopra il calcagno. 

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garriga

vedi gariga

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garroso

vedi garoso

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garrota

e deriv. vedi garrotta e deriv.  

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garrotta

o garrota, s.f. strumento usato dal 1882 fino al 1976 in spagna per le esecuzioni capitali, costituito da un anello metallico che veniva stretto progressivamente intorno al collo del condannato. 

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garrottamento

o garrotamento, s.m. esecuzione capitale mediante la garrotta. 

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garrottare

o garrotare, v. tr. [io garròtto ecc.] giustiziare mediante la garrotta. 

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garrulità

s.f. (lett.) l'essere garrulo; loquacità. 

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