gerundio

s.m. (gramm.) forma non coniugabile del verbo che, in proposizioni secondarie, assume valore circostanziale (p. e. temporale, causale, modale o ipotetico) rispetto all'azione espressa dalla proposizione principale; in italiano ha due tempi, il presente (leggendo) e il passato (avendo letto).

-endo

suffisso di aggettivi o di aggettivi sostantivati, derivati dal latino o formati modernamente; continua il lat. -e°ndu(m) , desinenza del gerundio e del gerundivo (orrendo , stupendo); cfr. anche -ando.  

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gerundivo

agg. (gramm.) che ha forma di gerundio; che contiene un gerundio: costruzione gerundiva s.m. (gramm.) forma aggettivale del verbo latino con valore di participio futuro passivo; esprime la necessità (p. e. lauda°ndus 'che deve essere lodato'). 

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