ibrido

agg. e s.m.

1.  si dice di vegetale o animale prodotto dall'accoppiamento di due specie o varietà diverse: fiore ibrido ; il mulo è un ibrido

2.  (fig.) si dice di fatto o di cosa formata di elementi eterogenei e discordanti: stile , linguaggio ibrido ; l'arredamento di quella casa è un ibrido di classico e moderno

3.  (ling.) si dice di parola composta con elementi appartenenti in origine a lingue diverse

4.  (chim. fis.) si dice di un orbitale che ha subito il processo di ibridizzazione § ibridamente avv. (non com.) in modo eterogeneo e disarmonico.

ibridologia

s.f. settore della biologia che studia le tecniche della generazione di ibridi. 

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ibridoma

s.m. [pl. -mi] (biol.) cellula risultante dalla fusione di due cellule in vitro, utilizzata per la produzione di particolari anticorpi. 

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ibridare

v. tr. [io ìbrido ecc.] (1) incrociare vegetali o animali di specie o varietà diverse così da ottenerne ibridi (2) (fig.) rendere ibrido, eterogeneo. 

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ibridazione

s.f. (bot. , zool.) incrocio fra specie o varietà diverse. 

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ibridismo

s.m.  (1) (bot. , zool.) l'essere ibrido (2) (fig.) mescolanza disarmonica di elementi diversi: l'ibridismo di una dottrina.  

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ibridizzare

v. tr. (chim. fis.) sottoporre atomi o molecole a ibridizzazione. 

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ibridizzazione

s.f. (chim. fis.) fenomeno di mescolamento degli orbitali atomici o molecolari all'atto della formazione di composti, da cui risultano orbitali diversi per forma geometrica e per quantità di energia. 

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