k

s.f. o m. invar. undicesima lettera dell'alfabeto, il cui nome è cappa (ant. ca); propria dell'alfabeto greco e latino, è stata adottata dall'it. antico e da alcune lingue moderne; indica l'occlusiva velare sorda. nella pubblicistica politica degli anni settanta, e spec. nelle scritte murali, è stato impiegato talora in sostituzione di c con allusione a militarismo e violenza repressiva (forse dalla frequenza con cui la k ricorre nella lingua tedesca, con riferimento alla germania nazista) | k come kursaal , nella scansione delle parole lettera per lettera, spec. al telefono | viene usato in sigle e abbreviazioni (p. e. k , sigla automobilistica della cambogia; k. o. , knock-out) | k , in metrologia, indica un valore mille volte maggiore dell'unità rappresentata dal simbolo da cui è seguito (kg , chilogrammo; km , chilometro) | k , simbolo del re nelle carte francesi (dall'iniziale dell'ingl. king 're') | k , (chim.) simbolo del potassio | k , (mat. , fis.) simbolo di costante.

k-way

® o kay-way, s.m. invar. giacca impermeabile leggerissima con cappuccio e grande tasca nella quale l'indumento è ripiegabile. 

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k.o

ko vedi knock-out

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kabila

vedi cabila

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kabuki

s.m. invar. genere del teatro giapponese in cui l'azione scenica è accompagnata da musica e danze. 

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kafkiano

agg.  (1) dello scrittore franz kafka (1883-1924) o relativo alla sua opera (2) (estens.) angoscioso, assurdo, paradossale: situazione kafkiana.  

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kainite

s.f. minerale costituito da solfato doppio triidrato di magnesio e potassio, materia prima per la produzione di fertilizzanti. 

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kaiser

s.m. invar. titolo dell'imperatore, nei paesi di lingua tedesca. 

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kajal

s.m. invar. cosmetico di colore blu o nero che si applica all'interno della palpebra inferiore. 

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kakemono

s.m. invar. dipinto giapponese su tela o su carta, che si può arrotolare oppure appendere, srotolato verticalmente, alle pareti. 

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kaki

vedi cachi

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