knock-out

abbr. k.o. o ko [pr. / kappa'o /] loc. avv. o agg. e sost. m. invar. (sport) si dice di un pugile che sia stato abbattuto dall'avversario e non riesca a rialzarsi entro dieci secondi, perdendo così l'incontro: vincere per knock-out; subire un knock-out; essere, mettere knock-out, fuori combattimento (anche fig.) | knock-out tecnico , la decisione dell'arbitro che interrompe l'incontro di pugilato quando ritiene che un contendente non sia fisicamente in condizioni di poter continuare.

kappaò

avv. (fam.) lo stesso che knock-out , cioè fuori combattimento (anche fig.): essere , mettere kappaò.  

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fuoricombattimento

o fuori combattimento, s.m. invar. (sport) condizione del pugile che rimane a terra per più di dieci secondi; knock-out: vincere per fuoricombattimento | fuoricombattimento tecnico , la condizione del pugile che, a giudizio dell'arbitro, non è più in grado di proseguire l'incontro, pur non avendo subito un vero e proprio knock-out | anche avv. : essere , mettere , finire fuoricombattimento , in tale condizione; (fig.) nell'impossibilità di nuocere, di reagire. 

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