l

s.f. o m. invar. dodicesima lettera dell'alfabeto (decima dell'alfabeto it. tradizionale), il cui nome è elle ; rappresenta la consonante laterale alveolare; entra inoltre come componente nel digramma gl (davanti a i) e nel trigramma gli (davanti alle altre vocali) che indicano la consonante laterale palatale / l / (figli , maglia , triglie , giglio , pagliuzza) | l come livorno , nella scansione delle parole lettera per lettera, spec. al telefono | viene usata in sigle (p. e. l è sigla automobilistica del lussemburgo) e abbreviazioni (p. e. ll. pp. , lavori pubblici; l. , per nomi propri di persona come lorenzo, laura); l. , lira o lire | l , in metrologia indica il litro | l , (mat.) simbolo di lunghezza | l , (fis.) simbolo del lavoro o dell'induttanza | l , (chim.) simbolo del laurenzio | l , nei numeri romani vale 50 | nella loc. avv. o agg. invar. a l indica forma o sezione ad angolo retto: disporre i tavoli a l ; trave a l , nell'edilizia; antenna a l , in radiotecnica.

la

art. determ. f. sing. [m. sing. il] si premette ai vocaboli femminili singolari e si elide davanti a vocale: la casa ; l'alba ; si unisce alle prep. a , con , da , di , in , su formando le prep. articolate alla , colla , dalla , della , nella , sulla | nell'uso fam. settentr. e tosc. è spesso premesso ai nomi propri femminili: la maria | si premette a cognomi di donna non accompagnati dal nome: la duse , la deledda.  

leggi

la

s.m. nota musicale, sesta della scala maggiore naturale di do | dare il la , dare la nota su cui accordare gli strumenti; (fig.) dare l'avvio a qualcosa. 

leggi

la

pron. pers. f. di terza pers. sing. [forma complementare atona di ella , essa] (1) si usa come compl. ogg. riferito a persona o cosa, sia in posizione enclitica sia proclitica; in posizione proclitica si può elidere davanti a vocale purché non generi ambiguità: la vidi ieri ; l'ho incontrata poco fa ; aspettiamola ; dammi la lettera, voglio leggerla | si usa rivolgendo il discorso a persona con cui non si sia in familiarità, anche di sesso maschile, nel qual caso si accorda al...

leggi

lab-fermento

s.m. (chim. biol.) lo stesso che chimosina.  

leggi

labaro

s.m.  (1) stendardo degli imperatori romani, che consisteva in un drappo purpureo pendente da una barretta trasversale all'asta (2) insegna, di analoga forma, di enti, associazioni ecc. | (fig. lett.) simbolo, bandiera. 

leggi

labbia

s.f. [pl. -e o invar.] (ant.) (1) faccia, volto, espressione: con sì contenta labbia sempre attese / lo suon delle parole vere espresse (dante inf. xix, 122-123) (2) (estens.) aspetto, figura umana: su per la groppa / infin ove comincia nostra labbia (dante inf. xxv, 20-21) (3) pl. labbra. 

leggi

labbo

s.m. grosso uccello simile al gabbiano, ma più tozzo, con piumaggio grigio, nero e bianco (ord. caradriformi). 

leggi

labbrata

s.f. (tosc.) colpo dato sulle labbra con la mano; ceffone, manrovescio. 

leggi

labbreggiare

v. tr. [io labbréggio ecc.] (lett.) dire a fior di labbra; sussurrare, mormorare: labbreggiare scongiuri.  

leggi

Sitemap