la

(1)

art. determ. f. sing. [m. sing. il] si premette ai vocaboli femminili singolari e si elide davanti a vocale: la casa ; l'alba ; si unisce alle prep. a , con , da , di , in , su formando le prep. articolate alla , colla , dalla , della , nella , sulla | nell'uso fam. settentr. e tosc. è spesso premesso ai nomi propri femminili: la maria | si premette a cognomi di donna non accompagnati dal nome: la duse , la deledda.

la (2)

s.m. nota musicale, sesta della scala maggiore naturale di do | dare il la , dare la nota su cui accordare gli strumenti; (fig.) dare l'avvio a qualcosa.

la (3)

pron. pers. f. di terza pers. sing. [forma complementare atona di ella , essa]

1.  si usa come compl. ogg. riferito a persona o cosa, sia in posizione enclitica sia proclitica; in posizione proclitica si può elidere davanti a vocale purché non generi ambiguità: la vidi ieri ; l'ho incontrata poco fa ; aspettiamola ; dammi la lettera, voglio leggerla | si usa rivolgendo il discorso a persona con cui non si sia in familiarità, anche di sesso maschile, nel qual caso si accorda al maschile; negli usi formali viene spesso scritto con l'iniziale maiuscola: la prego, signore, stia comodo ; con la presente la invitiamo a favorire nei nostri uffici | con valore indeterminato, in espressioni ellittiche: smettila ; ce l'ha fatta ; me la sono vista brutta ; per farla breve

2.  (region.) si usa come sogg. con valore pleonastico, riferito sia a persona sia a cosa: la mi dica, signora! ; ma! la doveva accader per l'appunto a me (manzoni p. s. i).

lab-fermento

s.m. (chim. biol.) lo stesso che chimosina.  

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labaro

s.m.  (1) stendardo degli imperatori romani, che consisteva in un drappo purpureo pendente da una barretta trasversale all'asta (2) insegna, di analoga forma, di enti, associazioni ecc. | (fig. lett.) simbolo, bandiera. 

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labbia

s.f. [pl. -e o invar.] (ant.) (1) faccia, volto, espressione: con sì contenta labbia sempre attese / lo suon delle parole vere espresse (dante inf. xix, 122-123) (2) (estens.) aspetto, figura umana: su per la groppa / infin ove comincia nostra labbia (dante inf. xxv, 20-21) (3) pl. labbra. 

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labbo

s.m. grosso uccello simile al gabbiano, ma più tozzo, con piumaggio grigio, nero e bianco (ord. caradriformi). 

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labbrata

s.f. (tosc.) colpo dato sulle labbra con la mano; ceffone, manrovescio. 

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labbreggiare

v. tr. [io labbréggio ecc.] (lett.) dire a fior di labbra; sussurrare, mormorare: labbreggiare scongiuri.  

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labbro

ant. o poet. labro, s.m. [pl. le labbra nei sign. 1, (1) e 3; i labbri nei sign. (2) e (3) e negli usi ant. o poet.] (4) ciascuna delle due pieghe muscolo-membranose che costituiscono la parte anteriore della bocca e ne circoscrivono l'apertura: il labbro superiore , inferiore ; labbra sottili , carnose , pallide ; una ferita al labbro | leccarsi le labbra , (fig.) in riferimento a un cibo squisito o a qualcosa di molto allettante. dim. labbretto , labbrino ,...

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labdano

vedi ladano

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