labe

s.f. (lett.) macchia, sozzura (spec. fig.): ogni labe dell'alma (monti).

lab-fermento

s.m. (chim. biol.) lo stesso che chimosina.  

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labaro

s.m.  (1) stendardo degli imperatori romani, che consisteva in un drappo purpureo pendente da una barretta trasversale all'asta (2) insegna, di analoga forma, di enti, associazioni ecc. | (fig. lett.) simbolo, bandiera. 

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labbia

s.f. [pl. -e o invar.] (ant.) (1) faccia, volto, espressione: con sì contenta labbia sempre attese / lo suon delle parole vere espresse (dante inf. xix, 122-123) (2) (estens.) aspetto, figura umana: su per la groppa / infin ove comincia nostra labbia (dante inf. xxv, 20-21) (3) pl. labbra. 

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labbo

s.m. grosso uccello simile al gabbiano, ma più tozzo, con piumaggio grigio, nero e bianco (ord. caradriformi). 

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labbrata

s.f. (tosc.) colpo dato sulle labbra con la mano; ceffone, manrovescio. 

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labbreggiare

v. tr. [io labbréggio ecc.] (lett.) dire a fior di labbra; sussurrare, mormorare: labbreggiare scongiuri.  

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labbro

ant. o poet. labro, s.m. [pl. le labbra nei sign. 1, (1) e 3; i labbri nei sign. (2) e (3) e negli usi ant. o poet.] (4) ciascuna delle due pieghe muscolo-membranose che costituiscono la parte anteriore della bocca e ne circoscrivono l'apertura: il labbro superiore , inferiore ; labbra sottili , carnose , pallide ; una ferita al labbro | leccarsi le labbra , (fig.) in riferimento a un cibo squisito o a qualcosa di molto allettante. dim. labbretto , labbrino , labbruccio ...

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labdano

vedi ladano

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