lago

ant. laco, s.m. [pl. -ghi]

1.  (geog.) depressione del suolo occupata da acqua per lo più dolce, non in diretta comunicazione col mare: il lago di garda ; pesce di lago | lago artificiale , creato con sbarramenti allo scopo di accumulare acque per alimentare impianti idroelettrici, d'irrigazione o d'approvvigionamento di un centro urbano ' lago vulcanico , che occupa il fondo del cratere di un vulcano spento ' lago glaciale , che occupa una cavità modellata da un ghiacciaio | lago tettonico , formatosi in una conca originata da dislocazioni della crosta terrestre. dim. laghetto , laghettino

2.  (fig.) grande quantità di liquido sparso: un lago di sangue ; c'era un lago sul pavimento ; essere in un lago di sudore , molto sudato

3.  (ant.) la cavità del cuore in cui si raccoglie il sangue: allor fu la paura un poco queta, / che nel lago del cor m'era durata (dante inf. i, 19-20).

lager

s.m. invar.  (1) nella germania nazista, campo di concentramento per prigionieri di guerra o per condannati politici; campo di lavoro coatto, campo di sterminio (2) (estens.) luogo dove si praticano forme disumane di segregazione o si infliggono pesanti maltrattamenti. 

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lagerstroemia

s.f. albero ornamentale con foglie pennate e fiori di color rosso, rosa o bianco raccolti in grappoli (fam. litracee). 

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laggiù

o là giù, ant. laggiuso [lag-giù-so], avv. là in basso; in quel luogo lontano, là: laggiù in fondo alla strada ; laggiù nella valle ; veniamo di laggiù | con riferimento a luoghi, paesi situati a sud: laggiù gli inverni sono miti.  

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laghista

agg. e s.m. e f. [pl. m. -sti] (1) (rar.) che, chi abita sulle sponde di un lago (2) poeti laghisti , poeti romantici inglesi (wordsworth, coleridge, southey) che scelsero di vivere nella regione dei laghi del coumberland e ispirarono i loro versi a quel paesaggio pittoresco. 

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lagna

s.f.  (1) protesta o lamento ripetuto, insistente | (estens.) testo, discorso, brano musicale lento, prolisso, noioso | (fig.) persona lamentosa, noiosa (2) (ant.) noia, fastidio: levati quinci e non mi dar più lagna (dante inf. xxxii, 95). 

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lagnanza

s.f. il lagnarsi; le parole con cui ci si lagna; lamentela (usato spec. al pl.): le lagnanze dei cittadini ; muovere , fare delle lagnanze.  

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lagnarsi

v. rifl.  (1) emettere lamenti, lamentarsi (2) dolersi, rammaricarsi; manifestare il proprio malcontento o risentimento: lagnarsi di qualcuno , di o per qualcosa | non lagnarsi , non potersi lagnare , ritenersi soddisfatto. 

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lagnio

s.m. (non com.) un lagnarsi continuo, ripetuto. 

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lagno

s.m. (non com.) lamento o lagnanza insistente. 

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lagnone

s.m. [f. -a] (fam.) persona lagnosa. 

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