lamento

s.m.

1.  suono, voce, parola che esprime dolore; per estens., verso di dolore di un animale: emettere , mandare , levare un lamento ; un lamento straziante ; il lamento di un cane ferito | lamento funebre , (etnol.) manifestazione rituale di cordoglio, espressa davanti alla salma nelle forme consacrate dalla tradizione (grida, nenie, gesti ecc.)

2.  (estens.) suono flebile e triste: il lamento di un violino

3.  espressione di risentimento; lagnanza, rimostranza: essere sordo ai lamenti altrui

4.  componimento in versi, per lo più di carattere popolare, in cui si esprime il dolore per la morte di una persona; era diffuso soprattutto nel medioevo

5.  (mus.) composizione vocale che commemora un personaggio illustre; nell'opera, aria in cui il personaggio esprime la sua disperazione per la morte della persona amata.

lamentoso

agg. pieno di lamenti, che esprime lamento: una lettera lamentosa ; voce lamentosa § lamentosamente avv.  

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gnaulata

s.f. (non com.) miagolata | lamento fastidioso. 

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lagno

s.m. (non com.) lamento o lagnanza insistente. 

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corrotto

s.m. (ant. , lett.) lamento, pianto; in partic., lamento funebre: in occasione dei corrotti per morte di congiunti (nievo). 

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lamentio

s.m. lamento prolungato o ripetuto, oppure di più persone insieme. 

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gnagnera

s.f. (ant. , dial.) capriccio, voglia | lamento noioso (anche scherz.). 

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piagnisteo

s.m. pianto, lamento prolungato e noioso, spec. di bambini. 

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guaito

s.m.  (1) verso acuto, breve e lamentoso emesso da animali, e spec. dal cane quando prova dolore (2) (estens.) lamento | (spreg.) stonatura nel canto, forzatura della voce. 

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lamentela

s.f. lamento continuo o ripetuto; lagnanza: è una lamentela generale ; si sentono lamentele sul suo conto.  

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belato

s.m.  (1) verso caratteristico delle pecore e delle capre (2) (estens.) lamento piagnucoloso | voce, canto queruli. 

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lagna

s.f.  (1) protesta o lamento ripetuto, insistente | (estens.) testo, discorso, brano musicale lento, prolisso, noioso | (fig.) persona lamentosa, noiosa (2) (ant.) noia, fastidio: levati quinci e non mi dar più lagna (dante inf. xxxii, 95). 

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lamentare

v. tr. [io laménto ecc.] (1) esprimere dolore o rincrescimento per qualcosa; compiangere: tutti lamentano la sua triste fine  (2) (estens.) esprimere risentimento, protesta per qualcosa; denunciare: i cittadini lamentano disservizi nel trasporto pubblico  (3) (fig.) dover constatare e segnalare con rammarico una disgrazia, un fatto doloroso (per lo più nella forma impersonale): nell'incidente si lamentano molte vittime | lamentarsi v. rifl.  (4) emettere lamenti per dolori...

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lamentabile

agg. (lett.) degno di compianto; miserevole, lamentevole § lamentabilmente avv.  

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lamentanza

s.f. (ant. , lett.) lamentela, lagnanza. 

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lamentatore

s.m. [f. -trice] (1) (ant. , lett.) chi si lamenta, chi protesta (2) chi, dietro compenso, intona le lamentazioni nei riti funebri. 

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lamentazione

s.f.  (1) (non com.) serie di lamenti; un lamentarsi insistente (2) componimento o genere letterario detto più com. lamento.  

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lamentevole

agg.  (1) che esprime lamento; piagnucoloso, querulo: voce , tono lamentevole  (2) degno di compianto; miserevole: vivere in uno stato lamentevole § lamentevolmente avv.  

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