magazzino

region. magazzeno [ma-gaz-zè-no], s.m.

1.  locale per il deposito o la conservazione di merci o materiali; l'insieme dei locali adibiti da un'azienda a tale scopo: un negozio con retro e magazzino ; il magazzino delle materie prime | magazzini generali , stabilimenti commerciali pubblici che provvedono alla conservazione della merce depositata, rilasciando a richiesta del depositante una fede di deposito e una nota di pegno, che sono titoli di credito all'ordine trasferibili mediante girata | magazzini doganali , in cui si può depositare la merce in attesa di sdoganamento | magazzino ferroviario , portuale , luogo di deposito di merci e attrezzi | magazzino frigorifero , fornito di impianto di refrigerazione, dove si depositano merci deteriorabili

2.  l'insieme delle merci depositate; anche, il valore di tali merci: giacenze di magazzino ; produrre per il magazzino , indipendentemente dalle immediate possibilità di vendita

3.  l'ufficio preposto al deposito delle merci e la sua attività: contabilità di magazzino

4.  spec. pl. locale molto ampio o complesso di locali per la vendita al dettaglio di una grande varietà di merci; emporio, supermercato: fare la spesa ai grandi magazzini

5.  (fig.) grande quantità di cose | essere un magazzino di erudizione , si dice di persona molto colta o di libro ricco di citazioni, di riferimenti dotti

6.  (foto.) involucro impenetrabile dalla luce, in cui si conserva la pellicola fotografica o cinematografica da impressionare

7.  (tip.) la parte superiore della linotype, contenente le matrici.

capienza

s.f. l'essere capiente; possibilità, capacità di contenere: un magazzino di scarsa capienza.  

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drapperia

s.f. insieme di drappi, di stoffe | fabbrica, magazzino di drappi e di tessuti in genere. 

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endica

s.f. (ant.) (1) magazzino, deposito: endica... altro non è, a mio credere,... se non quello che ora chiamiamo magazzino (muratori) (2) provvista, incetta: gli uomini comprano ed incettano, e dell'incettato fanno endica o ammasso (giordani). 

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giava

s.f. (ant.) ripostiglio, magazzino nella stiva di una nave: fa tutte sgombrar camere e giave (ariosto o. f. xix, 49). 

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casera

s.f. (sett.) (1) casa di montagna dove in estate, durante l'alpeggio, si producono formaggi (2) nei caseifici, magazzino destinato alla stagionatura dei formaggi. 

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caporeparto

s.m. e f. [pl. m. capireparto ; f. invar.] chi dirige un reparto (di una fabbrica, un magazzino ecc.) e ne è responsabile. 

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fondaco

s.m. [pl. -chi] (1) nel medioevo, edificio che serviva da magazzino e, spesso, da alloggio ai mercanti stranieri in città marittime: fondaco dei tedeschi , a venezia (2) bottega dove un tempo si vendevano al minuto merci varie (3) (merid.) locale a pianterreno o seminterrato, usato come magazzino o come abitazione poverissima; basso. 

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chiavaio

ant. o region. chiavaro, s.m. [f. -a] (1) chi fa le chiavi (2) (antiq.) chi ha il compito di aprire e chiudere una bottega, un magazzino e sim. e di custodirne le chiavi. 

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canova

o caneva, s.f.  (1) (region.) bottega per la vendita al minuto di vino e altri generi alimentari (2) (ant.) nelle città medievali, magazzino per il deposito del grano o di altri viveri. 

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magazzinaggio

s.m.  (1) l'immagazzinare, l'essere immagazzinato (2) somma che si paga per depositare merci in un magazzino altrui. 

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magazziniere

s.m. [f. -a] chi è addetto alla custodia, alla vigilanza o alla gestione di un magazzino. 

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