maggiore

ant. o region. maiore, agg. [compar. di grande ; il sing. si tronca, spec. davanti a consonante, quando precede il termine a cui si riferisce]

1.  più grande per estensione, altezza, volume ecc.; preminente, più importante: l'area del giardino è maggiore di quella della casa ; occorre maggior prudenza ; combattere contro un numero maggiore di nemici ; il maggior studioso di arte bizantina | a maggior ragione , tanto più | forza maggiore , quella che dipende da cause esterne e a cui non si può resistere: è dovuto partire per cause di forza maggiore | premessa maggiore , (filos.) la prima premessa di un sillogismo | l'opera maggiore di uno scrittore , di un artista , la più significativa; l'ariosto , il verga maggiore , le loro opere maggiori | l'albero maggiore di una nave , l'albero maestro | scala maggiore , (mus.) quella nella quale tra il secondo e il terzo grado c'è l'intervallo di un tono

2.  preceduto dall'art. determ. ha valore di superlativo relativo: il nilo è il maggior fiume dell'africa ; dante e petrarca sono i maggiori poeti del trecento ; questa è la piazza maggiore del paese | il maggior offerente , in un'asta, chi offre il prezzo più alto per l'acquisto di un bene | la maggior parte , la parte più numerosa, la maggioranza: la maggior parte degli uomini

3.  più anziano, nato prima: carlo è maggiore di mario ; è il maggiore di tutti i fratelli | aggiunto al nome di un personaggio lo distingue da altro omonimo, ma più giovane o vissuto in epoca posteriore: catone maggiore o il vecchio , in contrapposizione a catone minore o il giovane | la maggiore età , quella in cui si è maggiorenni, cioè dopo il compimento del diciottesimo anno | essere maggiore (d'età) , essere maggiorenne

4.  all'interno di un grado o di un ordine gerarchico, superiore: caporal maggiore ; sergente maggiore ; cappellano maggiore | gli ordini maggiori , (eccl.) il suddiaconato, il diaconato e il sacerdozio | arti maggiori , nei comuni medievali, quelle della lana, della seta, dei pellicciai, dei mercanti, degli speziali, dei cambiatori e dei notai | andare per la maggiore , avere molto successo, incontrare il favore del pubblico: un prodotto , uno scrittore che va per la maggiore s.m.

5.  [anche f.] chi, rispetto ad altri, è più anziano di età in partic., figlio primogenito: l'eredità toccò al maggiore | i maggiori , (lett.) gli antenati, gli avi: chi fuor li maggior tui? (dante inf. x, 42)

6.  chi, in un ordine gerarchico, occupa un grado superiore a quello di altri | (mil.) ufficiale superiore delle forze armate (esclusa la marina) di grado immediatamente superiore a quello di capitano, comandante di un battaglione o di un reparto equivalente; in marina gli corrisponde il capitano di corvetta

7.  (ant.) superiore, soprintendente | pl. maggiorenti § maggiormente avv. di più, in misura maggiore; con maggiore intensità: in città il caldo si sente maggiormente che in campagna.

maggiorenne

agg. e s.m. e f. si dice di chi ha compiuto la maggiore età e ha pertanto acquistato la piena capacità giuridica di agire. 

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maggiorente

s.m. (spec. pl.) persona ragguardevole per autorità, prestigio, posizione sociale o economica: i maggiorenti del paese.  

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aerotropismo

s.m. (bot.) fenomeno per cui un organo vegetale (p. e. una radice) si curva nella direzione da cui proviene una maggiore quantità d'ossigeno. 

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affilettare

v. tr. [io affilétto ecc.] passare il taglio della cazzuola sulle commettiture dei mattoni per dar loro maggiore rilievo. 

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anellazione

s.f. (agr.) in frutticoltura, asportazione di un anello di corteccia dai rami fruttiferi per arrestare la discesa della linfa e ottenere un maggiore ingrossamento dei frutti. 

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ammiragliato

s.m.  (1) grado e ufficio di ammiraglio (2) sede degli uffici e residenza di un ammiraglio (3) in alcune nazioni, il ministero della marina; in altre, lo stato maggiore della marina militare. 

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accrescere

v. tr. [coniugato come crescere] rendere maggiore di quantità o di numero; ampliare, aumentare: accrescere il patrimonio | v. intr. [aus. essere], accrescersi v. rifl. aumentare, ingrandirsi. 

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grande

agg. [il troncamento gran è possibile dinanzi a consonanti o gruppi consonantici che non siano s impura, z , x , gn , ps ; compar. più grande o maggiore ; superl. grandissimo o massimo] (1) che supera la misura ordinaria in dimensioni, quantità, forza, intensità, durata o altro; si contrappone a piccolo : una grande casa ; una gran fame ; una gran folla ; un grand'urlo ; a gran voce , gridando; se ne dice un gran bene , se ne parla molto bene; si è fatto un gran...

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maggiorana

s.f. erba aromatica con foglioline ovali pelose e fiori color rosa, usata in culinaria (fam. labiate). 

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maggioranza

s.f.  (1) la parte numericamente superiore di un tutto: la maggioranza degli uomini ; nella maggioranza dei casi | maggioranza silenziosa , locuzione, oggi in disuso, con cui si intende la parte più numerosa e conservatrice della popolazione, che non manifesta pubblicamente la propria opinione (2) in un'elezione, la quota maggiore dei votanti | il maggior numero di voti che in un organo collegiale porta al prevalere di una decisione su altre; anche, il gruppo che...

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maggiorare

v. tr. [io maggióro ecc.] far diventare maggiore, aumentare: maggiorare un prezzo del 20%.  

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maggiorascato

s.m. (dir.) l'istituto, il principio del maggiorasco. 

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maggiorasco

ant. maiorasco, s.m. [pl. -schi] (dir.) istituto in base al quale il patrimonio familiare passava per testamento, come eredità indivisibile, a un solo parente maschio, normalmente il più vicino di grado o, in caso di uguale grado di parentela, il maggiore per età. 

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maggiorata

agg. e s.f. si dice di donna dalle forme prosperose e provocanti. 

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maggiorato

part. pass. di maggiorare agg. aumentato: tariffa maggiorata del 50% | cilindrata maggiorata , resa superiore a quella realizzata dal costruttore. 

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maggiorazione

s.f. aggiunta, aumento: maggiorazione dei prezzi.  

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maggiordomo

s.m.  (1) chi, nei palazzi signorili, è a capo della servitù e cura l'andamento della casa | maggiordomo di sua santità , carica, ora abolita, di cui era investito il primo prelato palatino nella corte vaticana (2) nelle marine antiche, chi era preposto ai servizi di mensa; anche, l'ufficiale a cui era affidata la custodia di tutto il materiale di artiglieria (3) (st.) il maestro di palazzo presso i merovingi. 

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