nari

ant. nare, s.f. pl. (lett.) narici: don cosmo, ancora con le nari arricciate, non riusciva a capacitarsi (pirandello).

narancio

s.m. (ant.) arancio. 

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narbonese

agg. di narbona, città della francia meridionale | gallia narbonese , (st.) provincia romana costituita in gallia attorno alla città di narbona s.m. e f. che è nato o abita a narbona. 

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narceina

s.f. (chim.) alcaloide contenuto nell'oppio, dotato di modesto potere ipnotico. 

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narcisismo

s.m.  (1) (psicoan.) amore eccessivo dell'individuo per la propria immagine, che deriva dall'investimento esclusivo dell'energia libidica sull'io, a danno dell'investimento sugli altri; nel bambino costituisce uno stadio normale dello sviluppo affettivo della personalità (2) (estens.) l'eccesso di ammirazione o compiacimento per sé stessi o per i propri meriti, reali o presunti. 

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narcisista

s.m. e f. [pl. m. -sti] chi è affetto da narcisismo; chi pecca di narcisismo. 

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narcisistico

agg. [pl. m. -ci] relativo al narcisismo, che dimostra narcisismo: comportamento narcisistico § narcisisticamente avv.  

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narciso

rar. narcisso, s.m. (bot.) genere di piante bulbose diffuse nel bacino mediterraneo, aventi foglie lineari e fiori bianchi o gialli con corolla tubolare che si prolunga in un'appendice a imbuto o a coppa; tra le specie più comuni la giunchiglia e il trombone (fam. amarillidacee). 

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narciso

s.m. persona molto vanesia, eccessivamente compiaciuta del proprio aspetto o dei propri meriti. 

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narcisso

vedi narciso 1. 

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narco

s.m. [pl. narcos] narcotrafficante; si usa soprattutto in riferimento ai grandi trafficanti di droga dell'america latina. 

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