neanche

rar. né anche, ant. neanco, avv. e cong.

1.  ha valore negativo ed esclusivo; si usa in senso assol. all'inizio di frase o nelle risposte o in correlazione con un'altra proposizione negativa, espressa o sottintesa: neanche mio fratello ha fatto il soldato ; «non sono stato mai a parigi, e tu?» «neanche io» ; non gli ho scritto e neanche voglio scrivergli ; «ci vai tu?» «neanche per sogno»

2.  come rafforzativo di una negazione: non mi ha rivolto neanche la parola ; non ci penso neanche ; se ne andò senza neanche salutare

3.  col valore di anche... non : neanche un bambino si comporterebbe come te

4.  con valore concessivo: neanche pagandolo a peso d'oro (o neanche a pagarlo a peso d'oro , neanche se lo pagassimo a peso d'oro) ce lo venderebbe | neanche a farlo apposta , per indicare un evento fortuito sfavorevole che si aggiunge ad altri inconvenienti: pioveva, e neanche a farlo apposta l'auto non partiva.

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