nebbia

s.f.

1.  sospensione nell'aria di minutissime gocce formatesi per condensazione del vapore acqueo intorno alle particelle del pulviscolo atmosferico; per estens., ogni sospensione di un liquido in un gas: una nebbia rada , densa , fitta ; un banco di nebbia ; una cortina di nebbia impediva la vista | dileguarsi , sciogliersi come nebbia al sole , (fig.) scomparire rapidamente. dim. nebbietta , nebbiolina accr. nebbione (m.) pegg. nebbiaccia

2.  (fig.) ciò che costituisce un offuscamento per la comprensione, l'intelligenza, la sensibilità: la nebbia dell'ignoranza , della superstizione

3.  nebbia del grano , (bot.) lo stesso che oidio.

nebbiaio

s.m. (tosc.) nebbia densa ed estesa. 

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calabrosa

s.f. (sett.) formazione di ghiaccio granulosa e traslucida, dovuta al rapido congelamento delle gocce d'acqua che si trovano nella nebbia in condizioni di sopraffusione. 

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affettare

v. tr. [io affétto ecc.] (1) tagliare a fette: affettare il salame , il pane | nebbia , buio da affettare , (fam. scherz.) assai densi (2) (iperb.) fare a pezzi, trucidare. 

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nebbiogeno

agg. e s.m. si dice di sostanza o apparecchio che produce cortine di nebbia. 

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nebbiolo

s.m. vitigno pregiato tipico del territorio di cuneo, del vercellese e della valtellina, che dà vini rossi da pasto, forti e asciutti (p. e. barolo); anche, il vino stesso. 

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nebbione

s.m.  (1) accr. di nebbia  (2) nebbia molto densa. 

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nebbiosità

s.f. l'essere nebbioso (anche fig.): la nebbiosità di un ricordo.  

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nebbioso

agg.  (1) pieno, coperto di nebbia: cielo nebbioso ; vallata , città nebbiosa  (2) (fig.) confuso, non chiaro: un ricordo nebbioso § nebbiosamente avv. in modo confuso, indistinto: ricordarsi di qualcosa, ma solo nebbiosamente.  

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