obbedire

o ubbidire, ant. obedire, ubidire, v. intr. [io obbedisco , tu obbedisci ecc. ; aus. avere]

1.  fare ciò che viene ordinato; condiscendere, sottostare all'altrui volontà: obbedire ai genitori ; il cane obbedisce al padrone | (estens.) corrispondere a un comando, a una sollecitazione (detto di organi fisici o di meccanismi): la mano obbedisce agli stimoli del cervello ; i freni non obbediscono più | nell'uso fam. anche come v. tr. : obbedire la mamma ; i superiori devono essere obbediti

2.  (fig.) assecondare: obbedire alle leggi della natura | rassegnarsi, adeguarsi: obbedire alle necessità

3.  (ant. , lett.) essere suddito, essere soggetto.

ubbidire

e deriv. vedi obbedire e deriv.  

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ubidire

e deriv. vedi obbedire e deriv.  

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immantinente

avv. (lett.) subito, senza indugio: obbedire immantinente.  

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obbediente

o ubbidiente, ant. obediente, ubidiente, part. pres. di obbedire agg. che obbedisce, che è solito obbedire: un bambino obbediente ; essere obbediente agli ordini.  

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ottemperare

v. intr. [io ottèmpero ecc. ; aus. avere] (burocr.) obbedire a una prescrizione, adempiere a un obbligo: ottemperare alle leggi , a una formalità.  

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obbedienza

o ubbidienza, s.f.  (1) l'obbedire; l'abitudine di obbedire: lo fa per obbedienza e non per convinzione ; la sua obbedienza è cieca e assoluta  (2) sottomissione dovuta dai religiosi ai loro superiori, o più in generale da subordinati a superiori in una gerarchia (sempre nella forma obbedienza): far voto di obbedienza | far l'obbedienza , eseguire un ordine; riferito a religiosi, anche sottoporsi a una penitenza imposta | rifiuto di obbedienza , insubordinazione | essere di una certa...

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