oblato

agg. e s.m. [f. -a] nel medioevo, si diceva di laico che si dedicava al servizio di un monastero o di un'opera religiosa | oggi, si dice di chi vive in un monastero seguendone la regola pur senza pronunciare i voti; anche, appartenente ad alcune congregazioni religiose: gli oblati di maria immacolata.

oblatore

s.m. [f. -trice] (1) chi fa un'offerta per opere di beneficenza (2) (dir.) chi compie un'oblazione. 

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oblatività

s.f. (psicol.) l'essere oblativo. 

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oblativo

agg. (psicol.) si dice di comportamento incline a soddisfare i bisogni e gli affetti altrui senza attendersi necessariamente un contraccambio; è proprio dello stadio affettivo più maturo: amore oblativo , in contrapposizione all'amore possessivo o captativo | (estens.) altruistico, disinteressato; generoso fino alla rinuncia o al sacrificio. 

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