oc

s.m. invar. usato solo nella loc. lingua d'oc , il provenzale, e spec. il provenzale antico, cioè l'antica lingua letteraria dei poeti cortesi della francia meridionale.

oca

s.f.  (1) grosso uccello con piedi palmati, collo lungo e becco robusto dall'apice arrotondato; viene allevato per le carni e le piume (ord. anseriformi): paté di fegato d'oca ; un cuscino di piume , di piumino d'oca ; penna d'oca , quella che veniva usata in passato per scrivere | avere , far venire la pelle d'oca , rabbrividire, far rabbrividire | ecco fatto il becco all'oca , (scherz.) si dice quando si è terminato un lavoro | avere il cervello di un'oca , (fig.) essere stupido,...

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ocaggine

s.f. stupidità. 

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ocarina

s.f. strumento musicale a fiato di forma ovoidale, costruito in argilla e munito di fori. 

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ocarinista

s.m. e f. [pl. m. -sti] chi suona l'ocarina. 

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occamismo

s.m. (filos.) indirizzo di pensiero, iniziato da guglielmo d'occam (1290-1349) e diffuso nei secc. xiv e xv in tutta europa, i cui seguaci sostenevano dottrine teologiche e scientifiche nettamente contrastanti con le concezioni tradizionali della filosofia medievale. 

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occamista

s.m. [pl. -sti] seguace dell'occamismo. 

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occamistico

agg. [pl. m. -ci] dell'occamismo, degli occamisti: dottrine occamistiche.  

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occasionale

agg.  (1) che avviene per caso: incontro occasionale  (2) che dà occasione, motivo, pretesto: la causa occasionale di qualcosa § occasionalmente avv. in modo occasionale, casuale; di tanto in tanto, saltuariamente. 

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occasionalismo

s.m. dottrina filosofica secondo cui le cause dei fenomeni sono semplici occasioni dell'unica vera causa, identificata in dio: l'occasionalismo di malebranche.  

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occasionare

v. tr. [io occasióno ecc.] dare occasione, pretesto a qualcosa. 

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