offendere

v. tr. [pres. io offèndo ecc. ; pass. rem. io offési , tu offendésti ecc. ; part. pass. offéso (ant. offènso)]

1.  arrecare danno morale; oltraggiare: offendere qualcuno con ingiusti sospetti ; offendere qualcuno nella dignità , nell'onore ; offendere la dignità , l'onore di qualcuno | nell'uso ant., si costruiva anche con il compl. di termine: più mi debbo a' vostri piaceri piegar, in quanto voi a voi medesimi avete offeso (boccaccio dec. v, 5)

2.  urtare la suscettibilità, la sensibilità altrui: se non accetti, mi offendi

3.  violare, profanare, oltraggiare: offendere i diritti , la libertà altrui ; offendere il buon gusto , il buon senso

4.  colpire materialmente; ledere, lesionare: il proiettile non ha offeso organi vitali

5.  colpire con molestia; infastidire: suoni stridenti che offendono l'orecchio ; una luce troppo viva offende la vista

6.  (ant.) affliggere; dar pena: poi che col dir t'offendo / i' mi morrò tacendo (guarini) | offendersi v. rifl. scambiarsi ingiurie, offese: si offendono continuamente | v. rifl. sentirsi offeso; impermalirsi, aversene a male: ha un carattere permaloso, si offende per un nonnulla.

ingiuriare

v. tr. [io ingiùrio ecc.] offendere con ingiurie | ingiuriarsi v. rifl. scambiarsi ingiurie. 

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diffamare

v. tr. offendere la reputazione di qualcuno diffondendo notizie disonorevoli sul suo conto. 

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adontare

ant. aontare, v. tr. [io adónto ecc.] (ant.) recare onta, offendere | adontarsi v. rifl. reputarsi offeso, sdegnarsi. 

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oltraggiare

v. tr. [io oltràggio ecc] fare segno di oltraggio; offendere gravemente: oltraggiare qualcuno ; oltraggiare il nome , la memoria di qualcuno.  

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offendicula

s.m. pl. (dir.) termine con cui si designano quei semplici mezzi di difesa della proprietà immobiliare come fili spinati, frammenti di vetro, punte metalliche. 

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