offesa

s.f.

1.  l'offendere, l'essere offeso; le parole o l'atto con cui si offende: offesa alla dignità , alla libertà ; fare , ricevere un'offesa ; perdonare , vendicare un'offesa | (estens.) danno subito in seguito a un'offesa: chiedere soddisfazione di un'offesa

2.  azione di attacco: armi da offesa e da difesa.

diffamazione

s.f. il diffamare; calunnia, denigrazione | (dir.) reato consistente nel recare offesa all'altrui reputazione: sporgere querela per diffamazione.  

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attentato

part. pass. di attentare s.m.  (1) tentativo criminoso di recare offesa alla vita o all'incolumità altrui: attentato criminale , terroristico ; attentato a un treno , contro il presidente ; compiere , rivendicare un attentato  (2) (fig.) atto di violenza, offesa grave: attentato alla libertà.  

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plateale

agg. che avviene in piazza | (estens.) molto evidente; ostentato; fin troppo evidente: gesto , offesa plateale § platealmente avv. in modo ostentato; volgarmente: ridere platealmente.  

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chela

s.f. (zool.) organo di presa, di difesa e di offesa in forma di pinze o di forbici, situato all'estremità degli arti anteriori di molti artropodi. 

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offendere

v. tr. [pres. io offèndo ecc. ; pass. rem. io offési , tu offendésti ecc. ; part. pass. offéso (ant. offènso)] (1) arrecare danno morale; oltraggiare: offendere qualcuno con ingiusti sospetti ; offendere qualcuno nella dignità , nell'onore ; offendere la dignità , l'onore di qualcuno | nell'uso ant., si costruiva anche con il compl. di termine: più mi debbo a' vostri piaceri piegar, in quanto voi a voi medesimi avete offeso (boccaccio dec. v, 5) (2) urtare la...

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offeso

part. pass. di offendere agg.  (1) che ha ricevuto un'offesa e ne è risentito: sentirsi , mostrarsi offeso  (2) si dice di organo o di parte del corpo che abbia subito una lesione, un trauma, o che sia rimasto invalido: avere un braccio offeso s.m. [f. -a] chi ha ricevuto un'offesa | fare l'offeso , comportarsi in modo manifestamente risentito. 

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