offeso

part. pass. di offendere agg.

1.  che ha ricevuto un'offesa e ne è risentito: sentirsi , mostrarsi offeso

2.  si dice di organo o di parte del corpo che abbia subito una lesione, un trauma, o che sia rimasto invalido: avere un braccio offeso s.m. [f. -a] chi ha ricevuto un'offesa | fare l'offeso , comportarsi in modo manifestamente risentito.

offendere

v. tr. [pres. io offèndo ecc. ; pass. rem. io offési , tu offendésti ecc. ; part. pass. offéso (ant. offènso)] (1) arrecare danno morale; oltraggiare: offendere qualcuno con ingiusti sospetti ; offendere qualcuno nella dignità , nell'onore ; offendere la dignità , l'onore di qualcuno | nell'uso ant., si costruiva anche con il compl. di termine: più mi debbo a' vostri piaceri piegar, in quanto voi a voi medesimi avete offeso (boccaccio dec. v, 5) (2) urtare...

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offesa

s.f.  (1) l'offendere, l'essere offeso; le parole o l'atto con cui si offende: offesa alla dignità , alla libertà ; fare , ricevere un'offesa ; perdonare , vendicare un'offesa | (estens.) danno subito in seguito a un'offesa: chiedere soddisfazione di un'offesa  (2) azione di attacco: armi da offesa e da difesa.  

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