orgoglio

s.m.

1.  grandissima stima di sé e dei propri meriti: essere pieno di orgoglio ; peccare di orgoglio

2.  (estens.) senso della propria dignità: parlare con legittimo orgoglio ; non avere nemmeno un po' d'orgoglio

3.  cosa o persona che sia motivo di vanto: essere l'orgoglio della famiglia.

orgogliosità

s.f. (ant.) atteggiamento ribelle, arrogante. 

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orgoglioso

agg.  (1) pieno di orgoglio; che rivela orgoglio: un uomo orgoglioso ; tenere un contegno orgoglioso  (2) fiero, soddisfatto, inorgoglito: un maestro orgoglioso dell'allievo § orgogliosamente avv.  

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impettito

agg. si dice di persona che tiene il corpo ben diritto e il petto in fuori, spec. per orgoglio o vanità: camminare tutto impettito.  

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vanagloria

s.f. vano orgoglio di chi, per eccessiva stima di sé e per il gusto di essere lodato dagli altri, si vanta di qualità e meriti inesistenti: peccare di vanagloria.  

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sconfinato

agg. che è senza confini, senza limiti; per estens., grandissimo, tale da apparire illimitato: una prateria , una landa sconfinata ; avere una cultura sconfinata ; amore , orgoglio sconfinato § sconfinatamente avv.  

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spropositato

part. pass. di spropositare agg.  (1) pieno di spropositi: un discorso spropositato  (2) eccessivo, troppo grande: un orgoglio spropositato ; pagare un prezzo spropositato § spropositatamente avv. in modo eccessivo, sproporzionato. 

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orgoglire

v. intr. [io orgoglisco , tu orgoglisci ecc. ; aus. essere] (ant.) inorgoglirsi. 

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