oscuro

agg.

1.  privo di luce, non illuminato; scuro, buio: cielo oscuro ; una stanza oscura | viso oscuro , torvo, accigliato

2.  (fig.) non chiaro, non perspicuo; difficile a comprendersi, a interpretarsi: discorso , pensiero oscuro ; uno scrittore oscuro ; una vicenda con molti punti oscuri | che non è esplicito, manifesto, e in quanto tale mette in apprensione, dà inquietudine: un oscuro presagio ; ricevere oscure minacce

3.  (fig.) poco noto, di cui si hanno scarse notizie: molti episodi della vita di dante sono ancora oscuri | non famoso, non illustre: una vita oscura ; oscuri natali , umili origini

4.  (fig.) disonorevole, vergognoso: i secoli oscuri della nostra storia s.m. ciò che è oscuro | essere all'oscuro , allo scuro, al buio (anche fig.): essere all'oscuro di qualcosa , ignorarla, non esserne informato; tenere qualcuno all'oscuro di qualcosa , nascondergliela, non informarlo § oscuramente avv.

5.  in modo non chiaro, difficile: parlare oscuramente

6.  in modo poco noto; senza fama, senza onore: vivere oscuramente.

latebra

s.f. (lett.) luogo oscuro e nascosto; nascondiglio: le oscure latebre del covo cercar (manzoni adelchi) | (fig.) recesso, profondità segreta. 

leggi

scolasticheria

s.f. (non com.) (1) pedantismo da maestro di scuola (2) ragionamento oscuro e cavilloso, ritenuto tipico dei seguaci della scolastica. 

leggi

nottilucente

agg. (lett.) che risplende nella notte | nube nottilucente , (meteor.) nube altissima (fino a 95 km), con struttura simile a quella dei cirri, che appare luminosa sullo sfondo oscuro del cielo, spec. al crepuscolo. 

leggi

oscurare

v. tr.  (1) rendere oscuro, privare di luce: oscurare una stanza ; il sole oscura tutte le altre stelle , impedisce che se ne veda la luce con la propria luminosità molto più forte (2) (fig.) sminuire o privare di merito, di importanza, di gloria al proprio confronto; offuscare, fare impallidire: giotto oscurò la fama di cimabue | v. intr. (lett.), oscurarsi v. rifl. diventare oscuro o meno chiaro (anche fig.): il cielo d'un tratto si oscurò ; la vista si oscura ;...

leggi

oscurabile

agg. (non com.) che può essere oscurato, reso buio. 

leggi

oscuramento

s.m. l'oscurare, l'oscurarsi, l'essere oscurato (anche fig.): oscuramento della vista , delle facoltà mentali | in partic., spegnimento o copertura, durante le ore notturne, di tutte le sorgenti luminose di un centro abitato, imposti durante la guerra per protezione dagli attacchi aerei nemici. 

leggi

oscurantismo

s.m.  (1) opposizione sistematica al progresso e alla diffusione della cultura (2) (st.) il complesso delle forze politico-religiose che a partire dal sec. xviii si opposero all'illuminismo e allo scientismo. 

leggi

oscurantista

s.m. e f. [pl. m. -sti] fautore dell'oscurantismo; retrogrado | usato anche come agg. in luogo di oscurantistico : politica oscurantista.  

leggi

oscurantistico

agg. [pl. m. -ci] dell'oscurantismo, degli oscurantisti: tendenza oscurantistica.  

leggi

oscurato

part. pass. di oscurare agg. oscuro, scuro, cupo (anche fig.). 

leggi

oscuratore

agg. e s.m. [f. -trice] che, chi oscura (anche fig.) s.m. (mar.) portellino interno dell'oblò, che si può chiudere per impedire il passaggio della luce. 

leggi

oscurazione

s.f. (rar.) oscuramento. 

leggi

oscurità

s.f.  (1) l'essere oscuro; assenza di luce, buio, tenebre: l'oscurità della stanza , delle strade ; abituare gli occhi all'oscurità ; fuggire approfittando dell'oscurità  (2) (fig.) mancanza di chiarezza, di intelligibilità: l'oscurità di un testo , di uno scrittore | punto, passo oscuro, inintelligibile: una legge piena di oscurità  (3) (fig.) mancanza di notorietà, di fama: vivere , morire nell'oscurità ; uscire dall'oscurità | oscurità di natali , origini umili (4)...

leggi

Sitemap