pace

s.f.

1.  condizione di un popolo o di uno stato che non sia in guerra con altri popoli o altri stati e non abbia situazioni di lotta armata al suo interno: tempo di pace ; godere una lunga pace ; le nazioni prosperano nella pace | cessazione di una guerra e ristabilimento dello stato di pace: chiedere , fare la pace ; trattato di pace | atto ufficiale con cui si pone fine a una guerra: firmare la pace

2.  tranquillità, concordia nella sfera della vita pubblica o dei rapporti interpersonali: pace sociale , familiare ; fare pace con qualcuno , rappacificarsi con lui; mettere pace , pacificare | per amor di pace , per quieto vivere

3.  in relazione alla sfera privata dell'individuo, stato d'animo di serenità, di tranquillità interiore, non turbato da passioni, ansie, preoccupazioni, fastidi e sim.: la pace del cuore , dei sensi ; un uomo senza pace ; i rimorsi non dànno pace ; vivere , morire in pace | mettersi in pace con la propria coscienza , confessando un errore commesso, riparando un torto e sim. ' darsi pace , mettersi l'animo (il cuore) in pace , rassegnarsi ' con buona pace di qualcuno , senza alcuna intenzione di contrariarlo, di offenderlo (spesso iron.)

4.  stato di tranquillità materiale, dovuta ad assenza di rumore, di movimento, di chiasso: la pace della notte , delle montagne | (estens.) tregua, riposo, requie: non trovare un momento di pace ; lasciare in pace qualcuno , non importunarlo, non dargli fastidio

5.  nel linguaggio biblico e teologico, condizione di armonia tra gli uomini e con dio ' andate in pace , la pace sia con voi , pace e bene , formule di congedo o di saluto religioso ' riposare in pace , essere morto nella grazia di dio; (eufem.) essere morto ' santa pace , esclamazione fam. di impazienza.

paca

s.m. invar. mammifero roditore notturno, dell'america centromeridionale, con pelame ispido, bruno a strisce longitudinali chiare; ha carni pregiate. 

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pacare

v. tr. [io paco , tu pachi ecc.] (lett.) mettere in pace; acquietare, pacificare: pacare le liti | pacarsi v. rifl. o intr. pron. (lett.) acquietarsi, calmarsi: pacarsi dopo una sfuriata ; il vento si è pacato.  

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pacatezza

s.f. l'essere pacato; calma, tranquillità, ponderatezza: parlare , rispondere con pacatezza.  

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pacato

part. pass. di pacare agg.  (1) che ha o dimostra calma e serenità: uomo , discorso , giudizio pacato  (2) (fig. lett.) attenuato, smorzato: luce ferma e pacata (savinio) § pacatamente avv.  

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pacca

s.f. (fam.) colpo amichevole dato con la mano aperta: ricevere una pacca sulla spalla | (estens.) schiaffo, sberla: prendere a pacche qualcuno.  

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pacchetto

s.m.  (1) dim. di pacco  (2) involucro usato come confezione di piccole quantità di un prodotto: un pacchetto di sigarette , di caramelle | (estens.) il contenuto di tale involucro: mangiarsi un pacchetto di noccioline. dim. pacchettino  (3) in usi specifici, complesso di elementi che costituiscono un insieme organico: pacchetto intestinale , (anat.) la massa delle anse dell'intestino tenue; pacchetto azionario , (fin.) numero consistente di azioni di una società appartenenti a...

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pacchia

s.f. (fam.) condizione di vita facile, piacevole, senza responsabilità e preoccupazioni, in cui ci sia abbondanza di mangiare e bere; cuccagna: che pacchia vivere cosi! ; che pacchia, amici miei! | (estens.) circostanza fortunata: incontrare proprio lui è stata una vera pacchia.  

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pacchianata

s.f. cosa pacchiana: quell'addobbo è una pacchianata ; fare , dire pacchianate.  

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pacchianeria

s.f. l'essere pacchiano. 

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pacchiano

agg. grossolano, vistoso, volgare; che manca di finezza, di misura: un vestito pacchiano ; cerimonia pacchiana s.m. [f. -a] (merid.) contadino vestito con il costume tradizionale (considerato troppo vistoso e di cattivo gusto dai cittadini) | (estens.) persona rozza, grossolana § pacchianamente avv.  

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