quale

agg. interr. e f. [pl. quali , ant. o poet. davanti a consonante quai e qua' ; la forma tronca qual è comune davanti alle voci del verbo essere che cominciano con e- (qual è , qual ero ecc.) e, davanti a consonante, in talune locuzioni particolari (qual fosse ; per la qual cosa ; nel qual caso ; in certo qual modo ; qual mai) o nell'uso letterario] si usa nelle proposizioni interrogative dirette o indirette e nelle dubitative per chiedere la qualità, l'identità di qualcosa o di qualcuno (è forma concorrente con che , ma quast'ultimo è di gran lunga prevalente nell'uso parlato): quali libri preferisci? ; quale motivo l'avrà indotto a far ciò? ; quali novità ci sono? ; con quali amici hai cenato? ; a quale medico ti sei rivolto? ; quale dimensione deve avere? ; a quale velocità andavate? ; a quale ora è accaduto il fatto? ; in quale anno è nato? ; dimmi quali libri ti piacciono ; non so quale decisione prendere ; chissà per quale motivo non si è fatto più vedere ; voglio sapere quali persone hai invitato | non so quale , un certo (con valore indeterminato): mi prese una non so quale nostalgia ; sentii non so quale desiderio di andarmene | agg. escl. m. e f. si usa per sottolineare enfaticamente la qualità di qualcuno o di qualcosa (nell'uso parlato è più frequente che): quale gioia provo nel rivederti! ; anche in espressioni ellittiche: quale onore! ; quale disastro! ; quali tristi pensieri! | agg. rel. m. e f.

1.  come quello che, (così) come, nelle condizioni in cui (equivale a come , ma è di uso più elevato; è in correlazione implicita o esplicita con tale): ha fatto una carriera quale non avremmo mai immaginato ; il quadro, quale tu lo vedi, è ancora incompiuto ; fece tali cose quali nessuno si sarebbe aspettato da lui | nelle enumerazioni: città quali venezia e firenze sono tra le più ricche d'arte nel mondo | tale quale (o tal quale , tale e quale), somigliantissimo, identico: è tal quale sua sorella ; questo ombrello è tale e quale il mio ; ne vorrei uno tale e quale ; è suo padre tale e quale ; per noi è tale e quale , è la stessa cosa

2.  (lett.) introduce il primo termine di una similitudine: e qual è quei che volentieri acquista, / e giugne 'l tempo che perder lo face, /... / tal mi fece (dante inf. i, 55-58); quali fioretti dal notturno gelo /... /... / tal mi fec'io di mia virtude stanca (dante inf. ii, 127-130)

3.  (lett.) usato all'inizio di un periodo stabilisce un collegamento con quello precedente (continua il nesso relativo latino): al quale alessandro ogni suo stato liberamente aperse (boccaccio dec. ii, 3) | agg. indef. e f.

4.  (lett.) qualunque, qualsivoglia (seguito da che): mi comporterò così quale che sia la tua opinione

5.  quale... quale , (lett.) uno... un altro: qual fior cadea sul lembo, / qual su le trecce bionde (petrarca canz. cxxvi, 46-47)

6.  con valore pleonastico: c'era una certa quale amarezza nelle sue parole ; in certo qual modo pron. interr. m. e f.

7.  si usa nelle proposizioni interrogative dirette o indirette e nelle dubitative per chiedere la qualità, l'identità di qualcosa o di qualcuno: quale vuoi? ; quali di questi quadri preferisci? ; quale dei due sarà stato? ; non so quale scegliere ; «dammi un disco»«quale?»

8.  (ant.) chi: qual se' tu che così rampogni altrui? (dante inf. xxxii, 87)

9.  (rar. ant.) quale delle due cose: io non so quale io mi dica, che io faccia più il mio piacere, o il tuo (boccaccio dec. viii, 10) | pron. rel. m. e f.

10.  si riferisce a cose o a persone (è sempre preceduto dall'art. determ. ed equivale a che o cui , rispetto ai quali è di uso più elevato, oppure serve a conferire una certa enfasi o lo si usa per evitare ambiguità): la persona della quale tutti parlano ; ho incontrato tua madre e tuo fratello, il quale mi ha detto. .. ' nell'uso antico, anche non preceduto dall'art.: e come questa imagine rompeo / sé per sé stessa, a guisa d'una bulla / cui manca l'acqua sotto qual si feo (dante purg. xvii, 31-33) | nell'uso lett. si usa enfaticamente all'inizio di periodo per stabilire un collegamento con quello precedente: a le qua' poi se tu vorrai salire / anima fia a ciò più di me degna (dante inf. i, 121-122)

11.  per la quale , (fam.) come dev'essere, come si richiede: un pranzo proprio per la quale ; una persona non tanto per la quale , di dubbia moralità, di cui è meglio non fidarsi | pron. indef. m. e f.

12.  quale... quale , quali... quali , (lett.) chi... chi, alcuni... altri: fra i testimoni interrogati, quali confermarono, quali negarono il fatto ; qual se ne andò in contado e qual qua e là (boccaccio dec. ii, 3)

13.  (ant. , lett.) chiunque, qualunque (anche seguito da che): ivi fa che 'l tuo vero, / qual io mi sia, per la mia lingua s'oda (petrarca canz. cxxviii, 15-16); miserere di me... / qual che tu sii, od ombra od omo certo! (dante inf. i, 65-66) s.m. (ant.) la qualità: la vista mia ne l'ampio e ne l'altezza / non si smarriva, ma tutto prendeva / il quanto e 'l quale di quella allegrezza (dante par. xxx, 118-120) avv. in qualità di, come: quale ministro ; quale rappresentante della legge.

qualche

agg. indef. e f. [solo sing.] (1) alcuni, più d'uno (indica quantità, numero indefinito e non grande, e si riferisce sia a persona sia a cosa): qualche anno fa ; fra qualche minuto ; c'era solo qualche altra persona ; si fermerà con noi qualche giorno ; gli diedi qualche consiglio ; ho qualche buon motivo per crederlo ; ho ancora qualche speranza ; deve avere qualche soldo da parte | può indicare anche una sola persona o cosa indeterminata: deve essere stato qualche suo amico a...

leggi

qualcosa

o qualche cosa, pron. indef. [solo sing.] indica in modo indeterminato una o alcune cose; qualcosa si può ottenere ; fammi sapere qualcosa prima di partire ; posso fare qualcosa per te? ; vuoi bere qualcosa? ; c'è qualcosa in lui che non va ; spero di ottenere qualcosa ; meglio qualcosa che nulla | seguito da altro o da un compl. partitivo: hai qualcos'altro da dirmi? ; ho qualcosa di meglio da proporti ; c'è qualcosa di poco chiaro nel suo comportamento ; mi ha già detto qualcosa del...

leggi

qualcuno

meno com. qualcheduno, pron. indef. [solo sing. ; si tronca davanti ad altro e si elide davanti ad altra : qualcun altro , qualcun'altra ; nell'uso tosc. o lett. si tronca anche davanti a consonante] indica numero indeterminato ma di solito non grande; si riferisce sia a persone sia a cose: ho letto qualcuno dei suoi romanzi ; se ti occorrono delle matite puoi trovarne qualcuna sul mio tavolo ; conosci qualcuno dei suoi amici? ; solo qualcuno riuscì a salvarsi , pochi; qualcuno è del nostro...

leggi

qualifica

s.f.  (1) appellativo, titolo che specifica le qualità positive o negative di una persona: meritarsi la qualifica di galantuomo , di imbecille  (2) un tempo, giudizio sintetico sulle capacità e il rendimento di un impiegato statale, dato ogni anno dai suoi superiori diretti: qualifica di ottimo , di valente ; note di qualifica  (3) (dir.) termine che definisce il carattere specifico dell'opera prestata dal lavoratore dipendente; si differenzia dalla categoria che ne definisce il...

leggi

qualificabile

agg. che si può qualificare, definire, caratterizzare. 

leggi

qualificante

part. pres. di qualificare agg. che qualifica; che dà prestigio: un lavoro qualificante.  

leggi

qualificare

v. tr. [io qualìfico , tu qualìfichi ecc.] (1) contraddistinguere con una qualità designare; caratterizzare: l'aggettivo qualifica il nome ; un'opera che lo qualifica tra i più grandi scrittori del nostro tempo ; il linguaggio qualifica l'uomo  (2) definire una persona o una cosa con un giudizio che ne mette in risalto le qualità positive o negative: qualificare qualcuno un genio , un incapace ; non so come qualificare il suo modo di fare  (3) far conseguire una qualifica, una...

leggi

qualificativo

agg. che è adatto a qualificare, che serve a esprimere una qualità: aggettivo qualificativo.  

leggi

qualificato

part. pass. di qualificare agg.  (1) fornito di qualità: una persona ben qualificata | delitto qualificato , (dir.) aggravato o attenuato da circostanze previste dal codice (2) dotato di titoli, di attitudini, di una particolare preparazione professionale: un medico qualificato ; un operaio qualificato ; essere qualificato per un lavoro | lavoro qualificato , che richiede specifiche capacità. 

leggi

Sitemap