qualifica

s.f.

1.  appellativo, titolo che specifica le qualità positive o negative di una persona: meritarsi la qualifica di galantuomo , di imbecille

2.  un tempo, giudizio sintetico sulle capacità e il rendimento di un impiegato statale, dato ogni anno dai suoi superiori diretti: qualifica di ottimo , di valente ; note di qualifica

3.  (dir.) termine che definisce il carattere specifico dell'opera prestata dal lavoratore dipendente; si differenzia dalla categoria che ne definisce il livello gerarchico e retributivo: qualifica di impiegato , di operaio

4.  titolo professionale: qualifica di ingegnere | in partic., titolo scolastico che si consegue per esame pubblico negli istituti professionali: qualifica di ottico , di odontotecnico ; esami di qualifica.

qualificabile

agg. che si può qualificare, definire, caratterizzare. 

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qualificante

part. pres. di qualificare agg. che qualifica; che dà prestigio: un lavoro qualificante.  

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qualificare

v. tr. [io qualìfico , tu qualìfichi ecc.] (1) contraddistinguere con una qualità designare; caratterizzare: l'aggettivo qualifica il nome ; un'opera che lo qualifica tra i più grandi scrittori del nostro tempo ; il linguaggio qualifica l'uomo  (2) definire una persona o una cosa con un giudizio che ne mette in risalto le qualità positive o negative: qualificare qualcuno un genio , un incapace ; non so come qualificare il suo modo...

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qualificativo

agg. che è adatto a qualificare, che serve a esprimere una qualità: aggettivo qualificativo.  

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qualificato

part. pass. di qualificare agg.  (1) fornito di qualità: una persona ben qualificata | delitto qualificato , (dir.) aggravato o attenuato da circostanze previste dal codice (2) dotato di titoli, di attitudini, di una particolare preparazione professionale: un medico qualificato ; un operaio qualificato ; essere qualificato per un lavoro | lavoro qualificato , che richiede specifiche capacità. 

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qualificatore

agg. e s.m. [f. -trice] (non com.) che, chi qualifica. 

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qualificazione

s.f.  (1) il qualificare, il qualificarsi, l'essere qualificato: corsi di qualificazione professionale , che hanno lo scopo di fornire ai lavoratori una specifica capacità tecnica (2) (sport) gara o serie di gare che un atleta o una squadra devono superare per poter partecipare ad altre gare di livello superiore. 

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dequalificare

v. tr. [io dequalìfico , tu dequalìfichi ecc.] screditare, squalificare; in partic., abbassare il livello della qualifica professionale (anche assol.): rifiutare un lavoro che dequalifica | dequalificarsi v. rifl. o intr. pron. squalificarsi; in partic., peggiorare il livello della propria qualifica professionale. 

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impiegatizio

agg. di impiegato, degli impiegati: ceto impiegatizio ; qualifica impiegatizia.  

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generalissimo

s.m. qualifica che in passato designava il comandante in capo, il generale cui spettava il comando supremo dell'esercito | nel nostro secolo, titolo attribuito al dittatore spagnolo francisco franco bahamonde (1892-1975). 

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dirigenza

s.f.  (1) l'attività, la funzione di dirigere; la qualifica di dirigente: ottenere , assumere la dirigenza  (2) il complesso dei dirigenti: far parte della dirigenza del partito.  

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aggettivo

s.m.  (1) (gramm.) parte variabile del discorso che, unita a un sostantivo col quale si accorda in genere e numero, lo qualifica o lo determina: aggettivi qualificativi (timido , pesante), dimostrativi (questa casa, quel libro), possessivi (il mio vestito), indefiniti (qualunque treno), interrogativi (quale libro preferisci?), numerali (tre uomini, il terzo anno) | i gradi dell'aggettivo , positivo, comparativo, superlativo (2) (estens.) epiteto,...

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