quando

avv.

1.  in quale tempo, in quale momento: quando partirai? ; quando finirà questo lavoro? ; «me ne andrò!» «quando?» ; non so quando partiremo ; non mi ha detto quando ritornerà ; non si sa quando verrà ; dimmi quando e come è successo ' preceduto da prep.: da quando in qua si fa così? ; di quando è questo film? ; per quando pensi di poterlo consegnare? ; fino a quando durerà? ; a quando la laurea?

2.  quando... quando , ora... ora, a volte... a volte: viaggio quando in treno, quando in aereo ; ha sempre ragione lui, quando per un motivo, quando per un altro | quando sì, quando no , non sempre | di quando in quando , a quando a quando , una volta ogni tanto cong.

3.  nel tempo in cui, nel momento in cui (con valore temporale): verrò quando avrò finito ; lo sapremo quando ci scriverà ; vuol fare il medico quando sarà grande ; tutto era rimasto come quando era bambino ; quando si nasce fortunati! | preceduto da prep.: da quando è partito non ha più scritto ; cerca di finire per quando tornerò ; rimarrà con la nonna fino a quando andrà in collegio | quand'ecco (che) , quando all'improvviso: stavamo per uscire quand'ecco (che) squilla il telefono (o quand'ecco squillare il telefono) | quando che sia , quando che fosse , una volta o l'altra | allor quando , lo stesso che allorquando

4.  ogni volta che, tutte le volte che (con valore iterativo): quando ragiona così, è irritante ; quando mangia legge sempre il giornale

5.  giacché, dal momento che (con valore causale): è sciocco insistere, quando sai benissimo di aver torto ; quando ti dico che è così, è così

6.  mentre (con valore avversativo): non ha detto una parola, quando proprio lui avrebbe dovuto parlare

7.  se, qualora (con valore condizionale, seguito dal verbo al congiunt.): quando non ci fossero altri motivi, fallo per me ; potrai essere ammesso, quando tu ne faccia domanda ; quand'anche fosse così, non potrei farci nulla s.m. invar. il tempo, il momento, la circostanza in cui ha luogo un evento: raccontare il come e il quando di un fatto.

affievolito

part. pass. di affievolire agg. (dir.) si dice di un diritto (p. e. di proprietà) che viene meno quando contrasti con la pubblica utilità. 

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ab intestato

loc. agg. invar. e avv. (dir.) si dice per indicare una successione legittima, quando il defunto non abbia lasciato testamento. 

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albeggiare

v. intr. impers. [albéggia ; aus. essere] spuntare l'alba, farsi giorno: albeggiava, quando uscimmo | v. intr. [aus. essere] (1) (lett.) biancheggiare, risplendere di luce bianca (2) (fig.) essere agli inizi; cominciare ad apparire. 

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abbozzolarsi

v. rifl. [io mi abbòzzolo ecc.] (1) rinchiudersi nel bozzolo (detto dei bachi da seta) (2) agglomerarsi (detto di farina quando si mette nell'acqua o in altri liquidi). 

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quandunque

cong. (ant.) tutte le volte che: quandunque l'una d'este chiavi falla (dante purg. ix, 121). 

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