quasi

avv.

1.  circa, pressappoco, pressoché (indica una quantità o una qualità leggermente in difetto): costa quasi mille lire ; sono quasi le sei ; sono venuti quasi tutti ; mi sembrano quasi uguali ; non lo incontro quasi mai ; «hai finito?» «quasi» ; «e' quasi in miseria?» «senza quasi» , è proprio in miseria

2.  talora indica incertezza, dubbio e si usa per attenuare un'osservazione, una proposta e sim.: oserei quasi affermare che era migliore prima ; potremmo quasi avviarci | anche raddoppiato: quasi quasi verrei anch'io

3.  accompagnato da un verbo ha spesso il valore di mancò , mancava poco che. .. : quasi mi faceva cadere ; quasi quasi si metteva a ridere cong. come se (sempre seguito dal verbo al congiunt.): era molto preoccupato, quasi sapesse quello che stava per accadere

4.  come prefisso attenuativo di sostantivo, concorre a formare locuzioni sostantivali, stabili o occasionali (p. e. quasi-particella , quasi-moneta , un quasi gol) | nella loc. cong. quasi che , come se: insisteva, quasi che avesse ragione lui.

quasar

s.f. invar. (astr.) radiosorgente molto intensa con aspetto ottico di stella, situata a enorme distanza dalla terra, individuabile per mezzo dei radiotelescopi. 

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quasi-cristallino

agg. in cristallografia, si dice di struttura intermedia fra quella dei cristalli e quella dei liquidi; mesomorfo. 

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quasi-moneta

s.f. (econ.) bene economico diverso dalla moneta ma dotato di un grado di liquidità prossimo a questa (p. e. depositi a risparmio, buoni del tesoro a breve termine). 

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quasi-particella

s.f. (fis.) entità che, sotto l'azione di un potenziale, si propaga come una particella libera, ma ha massa diversa da questa. 

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quasiconduttore

o quasi-conduttore, agg. [f. -ttrice] (fis.) quasimetallico. 

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quasiflagranza

loc. sost. f. (dir.) condizione in cui si trova chi, immediatamente dopo aver commesso un reato, è inseguito dalla forza pubblica, dall'offeso o da altre persone, ovvero è sorpreso con cose o tracce dalle quali appaia chiaramente che egli ha commesso poco prima il reato. 

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quasimente

avv. (ant.) quasi. 

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quasimetallico

o quasi-metallico, agg. [pl. m. -ci] (fis.) si dice di ossido metallico dotato di conducibilità elettrica dello stesso ordine di grandezza di quella dei metalli puri. 

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quasiusufrutto

loc. sost. m. (dir.) forma di usufrutto che attribuisce il godimento di denaro o di derrate, con l'obbligo di restituire alla scadenza pattuita l'equivalente monetario o in natura. 

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quassazione

s.f. in farmacia, l'operazione del ridurre in frammenti i materiali secchi vegetali (foglie, radici ecc.) da cui si vogliono ottenere infusi, oli, essenze. 

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